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A Roseto Valfortore, borgo dei Monti Dauni isolato dopo il crollo del manto stradale lungo la Sp130 e le frane sulle altre strade di accesso, è attiva da ieri sera una postazione fissa del 118. L’Asl di Foggia, come comunicato dalla direttrice sanitaria Mara Masullo, ha predisposto un’ambulanza con infermiere e soccorritore, operativa presso la sede della Guardia Medica.Il servizio resterà attivo fino a martedì mattina alle 8, salvo eventuali proroghe. In caso di necessità, inoltre, è pronto a intervenire l’elisoccorso, a garanzia della copertura sanitaria per tutta la popolazione.In queste ore sono arrivate le prime risposte coordinate e concrete con interventi rapidi per garantire sicurezza, assistenza sanitaria e collegamenti essenziali alla comunità.
Il sopralluogo di Decaro e Piemontese
Ieri, sul posto sono arrivati il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Piemontese, per rendersi conto personalmente dei danni. Di concerto con la Protezione civile nazionale e regionale e con l’intervento del Genio militare, è stata individuata una soluzione per affrontare l’emergenza viabilità. Si interverrà prioritariamente su una stradina interna, oggi utilizzata per la manutenzione delle pale eoliche, per renderla percorribile e far arrivare medicinali e cibo. “Questo è un territorio fragile, su cui c’è bisogno di investimenti imponenti da parte dello Stato”, ha detto Piemontese.Il Genio Militare realizzerà alcuni lavori sulla Strada provinciale 129, interessata da una frana, e sulla viabilità alternativa che attraversa il parco eolico. Per i lavori sulle Provinciali “ci vorranno mesi”, ha osservato Decaro. “Serve fare un’operazione di messa in sicurezza delle infrastrutture del nostro territorio, perché i cambiamenti climatici ormai ci portano a questo: da un lato manca l’acqua per mesi, e viviamo il problema della siccità, poi quell’acqua si concentra in due giorni, e questi sono gli effetti”, ha detto il presidente della Regione Puglia durante il sopralluogo sulla Sp130.Sulla strada comunale che attraversa Aria Diana verrà steso e compattato materiale stabilizzato per rendere il tratto percorribile. I lavori, a quanto riferiscono dal Comune, partiranno ufficialmente martedì, con l’obiettivo di garantire una viabilità almeno parziale già nell’immediato: sarà, infatti, consentito il transito a una sola corsia sin da subito. Il completamento degli interventi è previsto entro 15 giorni circa.
“Le istituzioni si sono accorte di noi”
Soddisfazione e gratitudine sono state espresse dalla sindaca Lucilla Parisi, che ha voluto ringraziare tutte le istituzioni coinvolte: “Desidero esprimere il mio più sincero grazie a tutti per la grande solidarietà e vicinanza che sto ricevendo in questi giorni difficili, dopo la frana che ha interessato la strada”.Ha formulato un ringraziamento particolare alle forze presenti sul posto: al maresciallo del Comando dei Carabinieri di Roseto, Francesco Ceracchi, al comandante della Polizia Locale Bonaventura D’Aloia, al capitano del Comando di Lucera Federico Di Giovanleonardo, e a tutti i volontari della Protezione Civile AVRV, “sempre presenti e pronti ad intervenire con grande senso di responsabilità”.Molto importante la presenza dell’assessore Piemontese e del presidente della Regione Decaro, che “hanno dimostrato attenzione e vicinanza al territorio. Anche se non presenti fisicamente, ho sentito la concreta vicinanza del presidente della Provincia Nobiletti, del dirigente Follieri, del prefetto Paolo Giovanni Grieco e del direttore dell’Asl, il dottor Nigri, che si è immediatamente attivato per garantire la massima copertura sanitaria possibile. A tutti voi – è il messaggio della sindaca – va il mio più sentito grazie per l’impegno, la disponibilità e l’attenzione dimostrata verso la nostra comunità”.La sindaca ha poi sottolineato come questa emergenza abbia finalmente acceso i riflettori su un territorio spesso trascurato: “L’attenzione che questo territorio non ha avuto per anni l’abbiamo ottenuta in un giorno. Sembra che finalmente le istituzioni si siano accorte di noi. C’è una volontà concreta di fare e risolvere i problemi, cosa che in passato è mancata. Dobbiamo sperare – conclude Lucilla Parisi – che questa attenzione non finisca qui e che si possa finalmente porre fine allo stato di abbandono dei Monti Dauni”.


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