L’Europa arriva nel ghetto di Borgo Mezzanone, simbolo dello sfruttamento in agricoltura. Domani una delegazione del Parlamento Europeo, insieme a

L’Europa arriva nel ghetto di Borgo Mezzanone, simbolo dello sfruttamento in agricoltura. Domani una delegazione del Parlamento Europeo, insieme ai vertici del sindacato europeo EFFAT, visiterà la baraccopoli nel Foggiano, accompagnata dalla FLAI CGIL.Un’iniziativa che punta a riportare al centro dell’attenzione internazionale le condizioni di vita e di lavoro di circa mille braccianti che vivono nell’insediamento.
Dal ghetto all’Europa
A meno di un anno dalla precedente visita del luglio 2025, il ritorno della delegazione europea segna un passo ulteriore nel percorso di denuncia e sensibilizzazione avviato dal sindacato.
“Andare a Borgo Mezzanone con una delegazione europea significa dare continuità a quel grido di dignità che abbiamo sollevato con la Marcia degli Invisibili”, afferma Antonio Ligorio, segretario generale della Flai Puglia.
“Dietro il cibo, lo sfruttamento”
Secondo il sindacato, la condizione dei lavoratori agricoli resta segnata da gravi carenze: “Dietro ogni prodotto agricolo che arriva sulle tavole europee ci sono persone vittime di un sistema che nega acqua, luce e dignità”.Un sistema che, denuncia la FLAI, non può più essere ignorato né trattato come emergenza locale.
Superare i confini regionali
Per Giovanni Tarantella, segretario generale Flai Foggia, la presenza delle istituzioni europee rappresenta un passaggio decisivo: “Portare l’Europa dentro il ghetto significa che la lotta contro lo sfruttamento supera i confini regionali”.
Il ghetto di Borgo Mezzanone, sottolineano i sindacalisti, non può essere considerato una “zona franca” nel cuore dell’Europa.
La richiesta: norme europee vincolanti
La FLAI chiede interventi concreti a livello comunitario. “L’Europa deve agire con una direttiva vincolante contro il caporalato e il subappalto abusivo”, afferma Andrea Coinu, responsabile esteri del sindacato.Tra le proposte, anche il rafforzamento della condizionalità sociale nella Politica agricola comune: i finanziamenti dovrebbero essere destinati solo alle aziende che rispettano i contratti di lavoro.
Dalla gestione dell’emergenza ai diritti
Il superamento delle baraccopoli passa, secondo il sindacato, da un’azione coordinata tra Unione Europea e Stati membri.
Trasporti regolari, alloggi dignitosi e integrazione strutturata sono gli elementi indicati come necessari per trasformare una condizione di emergenza in un sistema fondato sui diritti.


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