In Puglia l’estate non aspetta più l’arrivo di maggio e giugno. Quest’anno sono già arrivate le prime prenotazioni e, complici anche una Pasqua ch

In Puglia l’estate non aspetta più l’arrivo di maggio e giugno. Quest’anno sono già arrivate le prime prenotazioni e, complici anche una Pasqua che cade in anticipo e un clima primaverile particolarmente favorevole, la stagione balneare prenderà il via con largo anticipo rispetto al passato. Diversi stabilimenti balneari, infatti, hanno deciso di aprire già dal 20 marzo, trasformando le festività pasquali nel primo vero banco di prova della stagione turistica sul mare. Una scelta che segna un cambiamento evidente rispetto agli anni precedenti, quando l’apertura dei lidi era legata quasi esclusivamente ai ponti di fine aprile o all’inizio dell’estate.A trainare questa tendenza sono soprattutto gli stabilimenti dotati di ristorante e i beach club collegati alle masserie di lusso, frequentati anche da turisti internazionali e da un pubblico di fascia alta. Molti di questi hanno scelto di anticipare l’avvio delle attività proprio per accogliere gli ospiti dei tradizionali pranzi di Pasqua e Pasquetta. «Da noi in Puglia la stagione balneare va dal primo gennaio al 31 dicembre – spiega Antonio Capacchione, presidente del Sib, sindacato italiano balneari -. Quest’anno però la Pasqua cade relativamente presto e molti stabilimenti hanno deciso di aprire già dalla Domenica delle Palme, soprattutto quelli che offrono anche il servizio di ristorazione. Una particolarità rispetto agli anni precedenti con un anticipo di stagione estiva».Le aperture anticipate riguarderanno un po’ tutta la regione, anche se alcune aree si confermano le più richieste dal turismo primaverile: Gargano, Salento e la costa tra Monopoli e Savelletri. «Naturalmente molto dipenderà anche dalle condizioni meteorologiche – aggiunge Capacchione – ma questa scelta è il segnale concreto di come la destagionalizzazione del turismo stia diventando realtà anche lungo le coste pugliesi».Dai primi contatti, però, è un anno che procede un po’ a rilento. Molte prenotazioni arrivano all’ultimo momento e gli effetti della guerra si fanno sentire anche sul turismo». Nonostante le incertezze internazionali, la Puglia continua comunque ad attirare visitatori stranieri già in primavera. «Con la Pentecoste, che quest’anno cade a inizio maggio – aggiunge Capacchione – registriamo già una buona presenza di turisti tedeschi, molto legati a questa ricorrenza. Dopo lo scoppio della guerra stiamo monitorando gli effetti sulle prenotazioni e registriamo una diminuzione del turismo straniero, un po’ come accadde durante il Covid. In compenso aumentano gli italiani che scelgono di restare nel nostro Paese».A livello nazionale gli stranieri rappresentano circa il 52 % delle presenze turistiche, ma in Puglia la componente italiana resta ancora molto forte. Tra beach club già operativi, masserie pronte ad accogliere gli ospiti e pranzi vista mare prenotati con settimane di anticipo, la Pasqua pugliese sta per diventa così il primo assaggio della stagione estiva.

corrieredelmezzogiorno


COMMENTI