Stipendi, con la flat tax aumenti fino a 850 euro: chi guadagna di più tra rinnovi contratto e festivi

Nel 2026 la busta paga dei lavoratori dipendenti diventa più ricca grazie alla nuova flat tax su aumenti contrattuali e maggiorazioni per lavoro f

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Stipendi, con la flat tax aumenti fino a 850 euro: chi guadagna di più (e  da quando) tra rinnovi contrattuali, notturni e festivi

Nel 2026 la busta paga dei lavoratori dipendenti diventa più ricca grazie alla nuova flat tax su aumenti contrattuali e maggiorazioni per lavoro festivo o notturno introdotta con la legge di Bilancio. Le simulazioni elaborate dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro mostrano che il beneficio può arrivare fino a circa 850 euro netti all’anno, a seconda del settore e della tipologia di compensi. Le misure puntano a ridurre la tassazione sugli incrementi salariali e su alcune indennità, con l’obiettivo di aumentare il reddito netto dei dipendenti nel 2026.Flat tax al 5% sugli aumenti contrattualiLa prima novità riguarda gli aumenti previsti dai rinnovi dei contratti collettivi firmati tra il 2024 e il 2026. Su questi incrementi retributivi viene applicata un’imposta sostitutiva del 5% invece della normale tassazione Irpef. L’agevolazione vale solo per il 2026 ed è riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato con reddito da lavoro fino a 33mila euro nel 2025.Secondo le simulazioni dei Consulenti del lavoro, il vantaggio fiscale sui rinnovi contrattuali può produrre un incremento netto tra circa 190 e 850 euro annui, a seconda del contratto collettivo applicato e dell’entità dell’aumento salariale.Tra i settori analizzati: commercio, con i benefici più elevati telecomunicazioni metalmeccanici
Detassazione anche per notturni e festivi
La seconda misura riguarda le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni. In questi casi la legge prevede un’imposta sostitutiva del 15%, applicabile entro determinati limiti.La tassazione ridotta si applica in particolare a: maggiorazioni per lavoro notturno turni domenicali o festivi indennità di turno lavoro nei giorni di riposo settimanale Il beneficio è riconosciuto ai lavoratori con reddito fino a 40mila euro, con un tetto di importi agevolabili fino a 1.500 euro. Grazie alla minore tassazione, queste indennità possono tradursi in un guadagno netto più elevato rispetto alla tassazione ordinaria.Quando si vedranno gli effetti in busta paga?
In molti casi gli effetti della nuova disciplina inizieranno a vedersi dalla primavera del 2026, quando le aziende applicheranno la tassazione agevolata o effettueranno eventuali conguagli sugli arretrati maturati nei primi mesi dell’anno. Le misure fanno parte di un pacchetto fiscale più ampio pensato per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori e incentivare l’adeguamento dei salari al costo della vita.

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