8 marzo, Coldiretti Puglia: “Mimose in dono da 5 pugliesi su 10”

In occasione dell’8 marzo, quasi un pugliese su due sceglie di regalare la mimosa. Secondo Coldiretti Puglia, il 48% di chi dona un fiore per la f

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In occasione dell’8 marzo, quasi un pugliese su due sceglie di regalare la mimosa. Secondo Coldiretti Puglia, il 48% di chi dona un fiore per la festa della donna opta per questo simbolo della ricorrenza, caratterizzato da una fioritura precoce e da un significato legato alla forza femminile.I dati arrivano dalle osservazioni condotte nei mercati contadini di Campagna Amica e nelle aziende florovivaistiche del territorio. La mimosa resta la preferita per l’8 marzo perché rappresenta la capacità di crescere anche in condizioni difficili, qualità che nel tempo l’ha resa emblema della giornata dedicata alle donne.Accanto alla tradizione si registra anche una crescente attenzione per composizioni floreali più elaborate. In molti casi la mimosa viene affiancata da tulipani colorati, ranuncoli, anemoni, fresie, gerbere e bocche di leone, creando bouquet primaverili spesso confezionati con materiali eco-friendly.Quest’anno la produzione è stata influenzata dall’andamento climatico. Le temperature miti hanno favorito una fioritura anticipata di circa due mesi rispetto al periodo abituale. Nei mercati, i ramoscelli di mimosa hanno prezzi che oscillano tra i 5 e i 10 euro, mentre per mazzi più grandi o per le piantine si può superare la soglia dei 20 euro.La scelta dei fiori per l’8 marzo richiama anche le origini storiche della ricorrenza, che affondano nel 1908 quando un gruppo di operaie scioperò per il riconoscimento dei propri diritti. In Italia la mimosa è stata adottata come simbolo della festa della donna dal 1946, grazie alla sua capacità di fiorire prima dell’arrivo della primavera.Dal punto di vista botanico le foglie della mimosa reagiscono al contatto o alle temperature elevate ritraendosi. Questo comportamento ha ispirato il nome scientifico “mimus”, termine latino che significa attore mimico.Per mantenere freschi i rametti si consiglia di tagliare gli steli e immergerli per almeno due ore in acqua fresca con qualche goccia di limone. Successivamente i fiori vanno collocati in un ambiente fresco e ombreggiato, mantenendo un buon livello di umidità per ridurre la perdita d’acqua dovuta alla traspirazione.Un’alternativa sostenibile alle rose importate arriva anche dai bouquet tricolori. Molte rose presenti sul mercato in questo periodo provengono infatti da Kenya o Colombia, mentre le serre italiane stanno puntando sempre più su produzioni sostenibili grazie all’impiego di materiali locali, vasi biocompostabili, energie rinnovabili e a un utilizzo più attento dell’acqua.I fiori Made in Italy tendono inoltre a mantenere più a lungo la loro freschezza perché non sono sottoposti a lunghi trasporti. Per questo motivo Coldiretti Puglia consiglia di acquistare direttamente dai produttori o nei mercati contadini di Campagna Amica, oppure di scegliere prodotti certificati italiani per sostenere le comunità locali e l’ambiente.

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