CINGHIALI IN AUMENTO IN PUGLIA, NARDONE: “SITUAZIONE CRITICA SOPRATTUTTO NELLE AREE PROTETTE”

Il direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione spiega le difficoltà nella gestione della fauna selvatica: interventi possibili solo nelle

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Il direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione spiega le difficoltà nella gestione della fauna selvatica: interventi possibili solo nelle aree venabili, mentre nei parchi servono azioni più incisive.

Problema cinghiali in Puglia e in Capitanata. A che punto siamo? Ne abbiamo parlato con il direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, Gianluca Nardone. “Dai dati in nostro possesso i cinghiali sono in aumento. In Puglia abbiamo un target di 4 mila individui, e le questioni che andrebbero gestite meglio sono due: la Regione Puglia attraverso i suoi ambiti di caccia non può intervenire nelle aree protette perchè la gestione degli animali selvatici è di competenza degli enti parco, e poi la Regione non può intervenire quando l’attività venatoria è ferma. Noi interveniamo nelle aree venabili con i selecontrollori (cacciatori specializzati e abilitati, iscritti ad appositi albi provinciali, che operano per il controllo numerico selettivo degli ungulati), abbiamo comparato più gabbie per poterle mettere a disposizione delle aree parco per poter catturare gli animali senza spararli”.La situazione sul Gargano? “Ripeto, essendo area protetta la gestione non è nostra, ma dal numero di incidenti causati da fauna selvatica stiamo pagando molti sinistri che accadono in questa zona, e pertanto non mi sembra che la popolazione di cinghiali stia diminuendo. Credo che in queste aree si può e si deve fare di più, anche perchè il cinghiale è un animale intelligente che tende a rifugiarsi laddove non è controllato”.

Saverio Serlenga

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