Puglia, stop ai nuovi incentivi: la Giunta sospende MiniPIA, PIA e Contratti di Programma

E’ in arrivo una doccia fredda per le imprese pugliesi che proprio in questo periodo stavano programmando investimenti in tecnologia ed innovazion

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E’ in arrivo una doccia fredda per le imprese pugliesi che proprio in questo periodo stavano programmando investimenti in tecnologia ed innovazione approfittando dei tanti bandi aperti dalla Regione Puglia. Con una delibera approvata nel pomeriggio di ieri, la Giunta regionale della Puglia ha disposto la sospensione immediata della ricezione di nuove istanze per i principali strumenti di agevolazione finanziati dal PR Puglia FESR – FSE+ 2021-2027.La decisione ha immediatamente sollevato reazioni negative tra le associazioni di categoria e gli operatori del settore, preoccupati per l’improvvisa chiusura di canali di finanziamento cruciali per lo sviluppo del territorio.

Quali bandi sono stati sospesi?
Il provvedimento colpisce i pilastri della programmazione regionale per il sostegno agli investimenti. Nello specifico, non sarà più possibile presentare domanda per:

Contratti di Programma (CdP)

Programmi Integrati di Agevolazione (PIA)

Mini Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)

PIA Turismo (Programmi Integrati di Agevolazione nel settore turistico-alberghiero)

MiniPIA Turismo

La sospensione riguarda tutte le misure alimentate dalle risorse del PR Puglia FESR – FSE+ 2021-2027.Le ragioni della scelta: troppe domande e pochi fondi
Secondo quanto comunicato dalla Regione, la delibera è scaturita da un’analisi tecnica approfondita. Il monitoraggio ha evidenziato che l’ammontare potenziale degli incentivi richiesti dalle imprese ha ormai saturato le risorse ancora disponibili. “La Giunta ha inteso responsabilmente non alimentare aspettative di finanziamento che non potrebbero essere soddisfatte”, si legge nella nota ufficiale.L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una sana gestione finanziaria, evitando che le imprese investano tempo e risorse nella progettazione di istanze che rischierebbero di restare prive di copertura economica.Cosa succede alle domande già presentate?
La priorità della Regione Puglia si sposta ora sulla gestione del pregresso. Gli uffici competenti procederanno con: Istruttoria delle pratiche pendenti: Tutte le domande già inviate e attualmente in fase di valutazione seguiranno il loro iter normale. Verifica delle economie: Nel corso delle istruttorie potrebbero emergere residui o economie derivanti da rinunce o revoche. Eventuale riapertura: Se le risorse recuperate fossero sufficienti, la Regione valuterà la possibilità di riaprire i termini o di scorrere eventuali graduatorie, sebbene al momento non vi siano certezze in merito.

L’impatto sul tessuto imprenditoriale pugliese
Nonostante la “responsabilità” rivendicata dalla Giunta, il blocco rappresenta un segnale d’allarme per il sistema produttivo. Molte PMI stavano pianificando investimenti su transizione digitale, efficientamento energetico e riqualificazione turistica proprio contando sui MiniPIA.La sospensione rischia di rallentare i processi di ammodernamento avviati in Puglia, lasciando diverse aziende in una fase di incertezza riguardo alle future finestre di accesso ai fondi europei.Gli industriali pugliesi di Confindustria in una nota hanno espresso la propria profonda preoccupazione.

I numeri resi noti – quasi 5 miliardi di euro di investimenti attivati a fronte di circa 2,6 miliardi di contributi richiesti – testimoniano in maniera evidente quanto questi strumenti siano stati attrattivi e determinanti per il sistema produttivo pugliese.“Proprio questi dati – dichiara il Presidente di Confindustria Puglia Potito Salatto – confermano quanto tali misure rappresentino un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico della Puglia. I Contratti di Programma, i PIA e i MiniPIA hanno consentito negli anni di sostenere investimenti strategici, innovazione, crescita occupazionale e rafforzamento competitivo delle imprese locali, generando un impatto concreto sui territori”.La sospensione, seppur definita temporanea, rischia di produrre un rallentamento negli investimenti programmati e di alimentare incertezza tra gli imprenditori che stavano valutando nuove iniziative produttive. In una fase economica complessa, la continuità degli strumenti di incentivazione rappresenta un elemento essenziale per garantire stabilità e fiducia.“Accogliamo con favore – continua Salatto – la conferma dell’attivazione di misure importanti come STEP, Nidi, TecnoNidi e gli interventi legati al Just Transition Fund per l’area di Taranto, che restano opportunità significative per specifici segmenti del tessuto imprenditoriale. Tuttavia, riteniamo imprescindibile che si lavori rapidamente per individuare nuove risorse e riaprire quanto prima i principali strumenti di agevolazione sospesi. Ora auspichiamo – conclude il Presidente Salatto – che questa fase rappresenti una situazione transitoria e che la Regione Puglia possa, nel più breve tempo possibile, ripristinare la piena operatività dei bandi, assicurando continuità a politiche che hanno dimostrato di funzionare e che tanto hanno dato alle nostre imprese e allo sviluppo economico della Puglia”.

Domani conferenza di Fratelli d’Italia
La sospensione delle domande su Contratti di Programma, PIA, MiniPIA, PIA Turismo, decisa ieri dalla Giunta regionale, sta provocando grande caos nel mondo produttivo e imprenditoriale pugliese. Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, dopo aver immediatamente lanciato il grido di allarme, domani, 5 marzo, alle ore 11, terrà una conferenza stampa per illustrare le notizie acquisite in merito, insieme a consulenti d’azienda e imprenditori.

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