Dopo il crollo del costone roccioso avvenuto il 28 febbraio in località Torre Pozzelle, nel territorio di Ostuni, la Regione Puglia accelera sugli

Dopo il crollo del costone roccioso avvenuto il 28 febbraio in località Torre Pozzelle, nel territorio di Ostuni, la Regione Puglia accelera sugli interventi contro l’erosione costiera. A intervenire è Tommaso Gioia, Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza e componente della Commissione Ambiente, che parla di una priorità assoluta per l’agenda politica regionale.“Non possiamo restare a guardare mentre il mare si riprende la nostra storia e la nostra bellezza – afferma Gioia -. Il recente episodio rappresenti un segnale d’allarme da non sottovalutare”.La Regione ha già sbloccato un primo pacchetto di interventi strutturali da circa 16 milioni di euro destinati a risposte immediate nei territori di Ostuni, Rodi Garganico, Zapponeta e Massafra, con l’obiettivo di mettere in sicurezza i tratti più fragili della costa.Parallelamente è stato annunciato un Piano Straordinario da 26 milioni di euro, finanziato con fondi POR, dedicato alle coste alte e rocciose. Gli interventi saranno inseriti nella piattaforma nazionale ReNDiS per garantire tempi rapidi e procedure efficaci.Gioia ha inoltre rivolto un invito ufficiale al Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni, proponendo un incontro presso il Consiglio Regionale di Bari. “La burocrazia deve mettersi al servizio della comunità – spiega -, voglio che il Comitato sia parte attiva di questo processo”.“La sfida è contro il tempo. Proteggere la costa pugliese non è soltanto un dovere istituzionale, ma un impegno verso il patrimonio ambientale e identitario della regione”, conclude Gioia.


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