Truffa dello scontrino bancomat, è allarme anche in Puglia: di cosa si tratta e le precauzioni da prendere per evitarla

Una nuova truffa sta prendendo piede in Puglia e nel resto del Sud Italia. È stata ribattezzata “truffa dello scontrino bancomat” e sfrutta le fal

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25 feb 2026

Una nuova truffa sta prendendo piede in Puglia e nel resto del Sud Italia. È stata ribattezzata “truffa dello scontrino bancomat” e sfrutta le falle di un gesto apparentemente innocuo: lasciare lo scontrino del prelievo all’interno dello sportello automatico. Da quel foglietto, spesso non raccolto dopo il prelievo o il versamento di contanti o assegni, i truffatori ricavano informazioni sufficienti per costruire telefonate credibili e convincere le vittime a fornire dati sensibili.Il fenomeno, documentato inizialmente proprio in Puglia, è stato poi segnalato anche in Sicilia e in altre regioni del Mezzogiorno. A denunciarlo è Gabriele Urzì, dirigente nazionale della Federazione Autonoma Bancari Italiani ed esperto di sicurezza bancaria, che parla di una frode «semplice ma estremamente insidiosa».I truffatori recuperano gli scontrini lasciati dagli utenti negli sportelli. Su quei fogli compaiono data, ora, importo del prelievo, ultime cifre della carta e saldo residuo: informazioni che, prese singolarmente, non permettono alcuna operazione bancaria, ma che diventano preziose per rendere credibile una telefonata.Una volta raccolti i dati, i malintenzionati contattano la vittima fingendosi operatori della banca e chiedono alcune non meglio precisate verifiche di sicurezza. È qui che entra in gioco il social engineering, la tecnica che sfrutta fiducia, paura e pressione psicologica per indurre l’utente a rivelare informazioni riservate. Le persone anziane, come spesso accade, risultano le più vulnerabili.La Puglia è stata tra le prime a registrare casi, complice l’elevato utilizzo degli sportelli Atm e la scarsa abitudine, soprattutto tra gli utenti più maturi, a distruggere gli scontrini. Nei giorni di maggiore affluenza – pensioni, festività, weekend – gli sportelli diventano terreno fertile per i truffatori, che raccolgono decine di ricevute in poche ore.Per questo il dirigente della Federazione Autonoma Bancari Italiani richiama alcune precauzioni essenziali: non lasciare mai lo scontrino nello sportello, ma conservarlo o distruggerlo subito; non fornire dati personali o bancari al telefono, perché le banche non li chiedono; attivare le notifiche tramite sms o app per monitorare i movimenti del conto; in caso di dubbi, chiudere la chiamata e contattare la banca tramite i canali ufficiali.

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