Il Carnevale è stato una gioiosa coincidenza che ha rallegrato l’incontro di Manfredonia con una delegazione ucraina di studenti e rispettivi doce

Il Carnevale è stato una gioiosa coincidenza che ha rallegrato l’incontro di Manfredonia con una delegazione ucraina di studenti e rispettivi docenti provenienti da Haisyn, cittadina al centro dell’Ucraina. Una felice opportunità che ha ricordato la calorosa e intensa ospitalità offerta dalla gente di Manfredonia a quelli che sono rimasti nel cuore dei manfredoniani i “ragazzi di Chernobyl”. Trentaquattro anni fa, per cinque anni, decine di famiglie sipontine, hanno ospitato 330 ragazzi rimasti colpiti dalle radiazioni emesse dalla esplosione della centrale nucleare di Chernobyl.
L’incontro di questi giorni ha una motivazione più confortante: rientra nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale “100 x 100 Ponti dell’istruzione”, promosso dal Congresso Nazionale delle Associazioni Ucraine in Italia APS in collaborazione con le istituzioni scolastiche italiane. Una collaborazione che non si limita a scambi occasionali, ma punta a sviluppare partenariati duraturi, scambi culturali, attività educative online e in presenza, e una vera rete di cooperazione tra comunità scolastiche in entrambi i Paesi. Per gli studenti, questo significa non solo frequentare lezioni, ma vivere esperienze che valorizzano le diversità culturali, l’apprendimento reciproco e la comprensione tra realtà differenti.
Significativo è stato il momento di accoglienza in Municipio alla presenza delle autorità civili e religiose e di numerose scolaresche. «Si tratta di una testimonianza viva, di coraggio e di speranza nel rispetto dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli» ha evidenziato il sindaco La Marca. «È attraverso la cooperazione che si costruiscono ponti stabili tra comunità diverse» ha soggiunto la vice sindaca Simone. Così come di rilievo è stato il momento di preghiera nella Chiesa di Santa Chiara con la partecipazione dell’arcivescovo padre Franco Moscone.
La presenza di studenti e insegnanti ucraini a Manfredonia va oltre le relazioni formali: è l’opportunità per cementare amicizia e fiducia, di condividere attività come il Carnevale (i ragazzi hanno partecipato alle sfilate del Carnevale con i loro abiti tradizionali), sviluppare legami educativi per la pace, l’umanità, impiantare il futuro. Manfredonia è particolarmente vocata all’accoglienza. È terra di frontiera: ponte naturale Est e Ovest. Questi incontri sviluppano empatia e consapevolezza internazionale. Ancora una volta Manfredonia si dimostra città che può avere un ruolo internazionale, che mette al centro la persona.
L’esperienza promossa dal progetto “100 x 100 Ponti dell’istruzione” che ha offerto l’opportunità a 40 studenti e rispettivi docenti ucraini, di trascorrere in Italia, a Manfredonia, un periodo di studio, di sperimentare un modello educativo che mette al centro relazioni umane a sostegno dei programmi didattici, le premesse per la promozione della cittadinanza europea attiva.
Michele Apollonio


COMMENTI