Ordine geologi Puglia: ‘Il 53% delle coste pugliesi è a rischio erosione’

“Il crollo dell’arco di Sant’Andrea a Melendugno solleva preoccupazioni sia per la sicurezza che per la conservazione dell’ambiente”. Lo dichiara

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“Il crollo dell’arco di Sant’Andrea a Melendugno solleva preoccupazioni sia per la sicurezza che per la conservazione dell’ambiente”. Lo dichiara in una nota, Giovanni Caputo, presidente dell’ordine dei geologi della Puglia in riferimento al crollo avvenuto in Salento.  “Il 53% delle coste pugliesi è a rischio erosione – aggiunge – e sul territorio sono state censite 839 frane con 63mila persone che risiedono in territori colpiti da frane”.Caputo elenca anche “le misure che possono essere intraprese per affrontare e comprendere meglio la situazione” tra cui “il monitoraggio, per valutare i rischi di ulteriori crolli, e l’analisi del terreno, delle sue caratteristiche fisiche e dell’erosione costiera”.“È fondamentale non soltanto la stabilizzazione della costa – continua – ma anche promuovere campagne di educazione per sensibilizzare la popolazione e i visitatori sulla fragilità dell’ecosistema costiero e sulla necessità di proteggere aree come quella dell’arco di Sant’Andrea”. Importante è un approccio multidisciplinare capace di coinvolgere “geologi, ingegneri e biologi marini per sviluppare un piano integrato di gestione del rischio e di conservazione”, conclude.

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