Italia a due facce nelle dinamiche dei prestiti alle imprese da parte del sistema bancario. Mediamente, nell’ultimo si è registrata una crescita d

Italia a due facce nelle dinamiche dei prestiti alle imprese da parte del sistema bancario. Mediamente, nell’ultimo si è registrata una crescita degli impieghi dello 0,8% a livello nazionale, passando da 639.517,2 milioni di euro a 644.574,6 milioni (+5.057,4 milioni). Ma l’aumento ha interessato la metà delle regioni, mentre per l’altra metà c’è stata una contrazione. E’ quanto evidenzia l’elaborazione fatta dalla Cgia.
In Puglia la crescita degli impieghi c’è stata, maggiore della media nazionale (+1%, da 20.234,1 milioni e 20.438,4 milioni). Ma questa inversione di tendenza, così come per il resto del Paese, non ha riguardato tutte le imprese. Restano infatti escluse le micro e le piccolissime realtà economiche.Ed anche a livello regionale, non tutti i territori hanno usufruito di questo allentamento dei cordoni della borsa del credito.Nella provincia di Lecce si è registrata una contrazione degli affidamenti dello 0,8%. Si è passati in un anno da 3.022,0 milioni di euro a 2.997,7 milioni. Al sistema delle imprese salentina sono venuti a mancare, in un anno, 24,3 milioni di euro. Indice, in parte, anche di una minore propensione ad investire dovuta alle incertezze economiche. Ma comunque segnale di una nuova scelta di accedere al credito che risulta in controtendenza rispetto a quanto avvenuto in Italia e in Puglia.Confermata anche in Salento, invece, la dinamica che vede le piccole e piccolissime imprese penalizzate. Nella provincia di Lecce gli impieghi alle aziende sotto 20 dipendenti sono passati dai 799,7 milioni di euro del 2024 ai 758,9 dello scorso anno (-40,8 milioni; -5,1%).

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