Puglia, l’ombra dell’insicurezza: quasi un cittadino su due ha paura nella propria città

Il 48 per cento dei cittadini in Puglia non si sente oggi sicuro nella propria città. Ad avvertire un’effettiva percezione di sicurezza è il 52 pe

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Il 48 per cento dei cittadini in Puglia non si sente oggi sicuro nella propria città. Ad avvertire un’effettiva percezione di sicurezza è il 52 per cento. Si dimostra invece più alta, al 66 per cento, la sicurezza percepita della propria abitazione.È uno dei risultati che emerge dal sondaggio sulla sicurezza urbana, condotto dal 21 al 30 gennaio dall’Istituto Demopolis su un campione di 1.500 cittadini maggiorenni, lettori di Today e delle testate del gruppo editoriale Citynews in Puglia.Quanto ti senti sicuro?
“Poco meno della metà dei cittadini – spiega il direttore di Demopolis, Pietro Vento – dichiara di non sentirsi oggi tranquillo nell’area in cui vive o lavora: si tratta di una tendenza che in tutta Italia appare in forte crescita rispetto agli anni precedenti. Il dato che colpisce di più è rappresentato infatti da quel 52 per cento degli intervistati che ritiene che la sicurezza in Puglia sia diminuita negli ultimi anni”.

La sicurezza è aumentata o diminuita?
Oggi, la preoccupazione più avvertita dai cittadini pugliesi è di poter subire scippi o aggressioni fuori casa, indicata dal 61 per cento. Il 46 per cento paventa un furto o una rapina nella propria abitazione. Risulta più bassa, al 37 per cento, la percentuale di quanti temono di poter essere vittime di molestie o aggressioni (con una percentuale che cresce tra le donne).In giorni in cui i temi “sicurezza” e “ordine pubblico” sono di rovente attualità, i risultati del sondaggio dell’Istituto Demopolis offrono indicazioni molto interessanti sulle prospettive dell’opinione pubblica in Puglia. Rispetto alle zone rosse istituite in alcune aree di molte città per rafforzare la sicurezza urbana, il giudizio risulta netto. Malgrado la maggiore presenza di forze dell’ordine, appena il 24 per cento ritiene che le zone rosse stiano contrastando e riducendo la microcriminalità. Di contro, per il 51 per cento non stanno funzionando.Più netta è invece la prospettiva dei lettori rispetto alle proposte in discussione dopo i recenti casi di cronaca, con la violenza giovanile in primo piano.L’84 per cento valuta positivamente il divieto, esteso ai minori, di porto di coltelli o strumenti dotati di lama affilata, con la reclusione da uno a tre anni e le sanzioni amministrative accessorie, dalla sospensione della patente di guida e del passaporto, al ritiro del permesso di soggiorno.Il 76 per cento concorda sull’utilità di investimenti in educazione e occasioni di crescita culturale come antidoto all’incremento di episodi di violenza fra i giovani. Ma solo il 43 per cento ritiene che l’installazione di metal detector nelle scuole servirebbe a qualcosa: contraria si dichiara circa la metà degli intervistati.Il sondaggio è stato condotto dall’Istituto Demopolis dal 21 al 30 gennaio 2026 con metodologia Cawi (Computer-assisted web interviewing), su un campione stratificato di 1.520 cittadini maggiorenni residenti in Puglia. Al campione di rispondenti è stata applicata una ponderazione sulle variabili di quota in relazione al genere, alla fascia di età e all’area di residenza.

 

 

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