FRANA SU SS 89 A MATTINATA: TAVOLO ISTITUZIONALE IN PREFETTURA DEFINISCE I PROSSIMI PASSI PER LA MESSA IN SICUREZZA E LA RIAPERTURA

La Regione Puglia si affiancherà all’Agenzia del Demanio per studiare gli interventi di protezione del fianco montano franato sulla Statale 89 e A

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La Regione Puglia si affiancherà all’Agenzia del Demanio per studiare gli interventi di protezione del fianco montano franato sulla Statale 89 e ANAS si occuperà di riaprire la strada in condizioni di sicurezza una volta definite le dimensioni delle criticità.

È l’esito della seconda riunione del tavolo istituzionale convocato nella Prefettura di Foggia, per definire le azioni immediate sulla SS 89 al km 138, in località Ripe Rosse, dove il 5 dicembre 2025 un masso di grandi dimensioni si è staccato dalla montagna, crollando sulla carreggiata. La situazione resta complessa e potenzialmente più estesa di quanto inizialmente rilevato, rendendo necessaria una valutazione progressiva e prudente delle operazioni.

All’incontro, convocato dal prefetto di Foggia Paolo Giovanni Grieco, hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese, accompagnato dalla dirigente del Demanio Costanza Moreo, con il coinvolgimento in video-collegamento delle articolazioni regionali, a partire dal capo di Gabinetto del presidente, Davide Pellegrino. Erano presenti anche i vertici territoriali di ANAS, dell’Agenzia del Demanio, il sindaco di Mattinata Michele Bisceglia e la Provincia di Foggia.

Nel corso della riunione è stato confermato un approccio collaborativo e pragmatico, finalizzato a intervenire subito per ridurre i rischi immediati, eliminando il pericolo incombente causato dal distacco della roccia e predisponendo le condizioni per il progressivo ripristino della circolazione chiusa tra il km 105 e il km 144 del tratto Mattinata-Vieste. Vista l’alta pericolosità del territorio, interventi più radicali e complessi saranno valutati e pianificati solo in una fase successiva, con maggiore dettaglio tecnico.

Regione Puglia e Agenzia del Demanio effettueranno il disgaggio, cioè la rimozione controllata delle parti di roccia instabili, e adotteranno le misure necessarie per la protezione del fianco della montagna. A seguito di questa operazione, ANAS provvederà allo sgombero dei detriti, al ripristino della viabilità e alla sistemazione di guard rail e altre protezioni, garantendo percorribilità e sicurezza compatibilmente con l’evoluzione della situazione.

“Abbiamo definito le azioni immediate per ridurre il pericolo incombente sulla SS 89 e predisporre la riapertura della strada in sicurezza”, ha detto al termine della riunione l’assessore Piemontese che ha voluto ringraziare il prefetto Grieco per la sensibilità rispetto a una questione che ha un impatto significativo sugli allevatori, oltre che sulla circolazione dei mezzi di soccorso e pronto intervento in un tratto molto delicato del Gargano.

“Abbiamo convenuto — ha aggiunto Piemontese — sull’opportunità di un intervento concreto e collaborativo, senza perdite di tempo su competenze e titolarità, per garantire sicurezza e accessibilità nei tempi tecnici necessari, tenendo conto della dimensione e complessità della criticità”.

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