Il Comune di Manfredonia entra a far parte della Rete dei Comuni Sostenibili. La giunta del governo La Marca ha deliberato di aderire all’Associazio

Il Comune di Manfredonia entra a far parte della Rete dei Comuni Sostenibili. La giunta del governo La Marca ha deliberato di aderire all’Associazione nazionale di Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni, più grande in Europa che si dedica allo sviluppo sostenibile e alla territorializzazione degli Obiettivi di Agenda 2030 con proiezione al 2050.
L’esplicitazione di un impegno verso la sostenibilità, lo sviluppo cioè in grado di soddisfare le esigenze del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare le proprie, guardare insomma al progresso tenendo conto dell’equilibrio tra crescita economica, tutela dell’ambiente e benessere sociale. Un riferimento fondamentale che stabilisce un principio imprescindibile per la “bona gestio” di un Comune che ha conosciuto e subito, la “mala gestio”, il che vuol dire monitoraggio volontario delle politiche locali di sostenibilità e quindi pianificazione energetica, definizione degli obiettivi di miglioramento, progetti e azioni concrete, il coinvolgimento della comunità locale con il marcato richiamo alla trasparenza e alla legalità.
«Un passo in più – ha chiosato il sindaco La Marca – per una governance che guarda avanti verso una città che cresce con responsabilità, visione e attenzione alle future generazioni».
La rete dei Comuni sostenibili nasce nel 2021 per iniziativa di Autonomie locali italiane, Leganet e Città dei Bio, con lo scopo di sostenere i Comuni nel raggiungimento degli obiettivi fissati dalle Nazioni Unitre, con strumenti innovativi, servizi concreti e pratiche virtuose. Ne fanno parte 183 Paesi, membri della Nazioni Unite, e fissa in 17 obiettivi lo sviluppo sostenibile, inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, distribuiti in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale, entro il 2030.
Una adesione chiaramente non simbolica, ma che rappresenta un impegno strutturato per portare Manfredonia ad un livello allargato inclusivo, attenta alla qualità della vita dei cittadini attraverso la realizzazione di obiettivi concreti. Che in parte sono già stati pensati e avviati e riguardano lo spezio urbano e del verde pubblico, la mobilità sostenibile, rigenerazione dei quartieri e delle aree degradate, la tutela e la valorizzazione del centro storico, il patrimonio culturale, l’equilibrio tra turismo, pesca ambiente, industria; ma anche politiche per giovani, anziani e disabili, accesso ai servizi; e ancora fare sistema a livello regionale e nazionale per superare l’isolamento amministrativo.
Un carnet di obiettivi importanti e laboriosi che non vanno intesi come a portata di mano e realizzati damblé, ma che richiedono studio, progettazione, finanziamenti, procedure. Ma è indubbio che l’iniziativa costituisce una leva di credibilità e di metodo a condizione che non resti confinata nell’ambito delle buone intenzioni. Fondamentale è la chiamata in causa di tutta la comunità, istituzionale e non. L’ingresso nella Rete dei Comuni Sostenibili, non è un punto d’arrivo, né tanto meno una garanzia di successo, ma una sfida tutta da affrontare e sviluppare, un impegno reale di governo della città distribuito fra tutte le componenti politiche e sociali della città. Nessuna esclusa.
m.p.

COMMENTI