UN NUOVO EDIFICIO PER I LICEI DI MANFREDONIA

In attesa di poter porre mano al nuovo edificio scolastico destinato a dare razionale e decorosa sede ai licei Scientifico “Galilei” e Classico “M

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In attesa di poter porre mano al nuovo edificio scolastico destinato a dare razionale e decorosa sede ai licei Scientifico “Galilei” e Classico “Moro”, si sta procedendo agli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del plesso, resisi necessari a seguito dei danni alla struttura causati dalle «eccezionali e persistenti condizioni metereologiche avverse che hanno inciso in modo significativo sull’andamento dei lavori», spiega la Provincia di Foggia – Settore edilizia scolastica, in un comunicato emesso a fronte «di informazioni parziali che hanno contribuito a generare una percezione non pienamente aderente alla realtà riguardo lo stato dell’edificio del Liceo Scientifico “Galilei Galileo di Manfredonia».
La Provincia di Foggia rileva di comprendere pienamente le preoccupazioni espresse dai genitori degli studenti e dalla comunità scolastica, e evidenzia come «l’azione dell’Ente è sempre stata improntata alla massima attenzione, alla prevenzione e alla trasparenza amministrativa».
Nel comunicato vengono meticolosamente indicati gli interventi di manutenzione a partire dall’autunno 2024, eseguiti tempestivamente a seguito delle segnalazioni della Dirigenza scolastica. E quindi ottobre 2024; dicembre 2024 – maggio 2025; aprile – maggio 2025; dicembre 2025 – gennaio 2026.
Interventi che hanno riguardato la struttura dello stabile la cui frequenza della necessità di interventi manutentivi, attesta lo stato di precarietà di un edificio realizzato una sessantina di anni orsono con elementi prefabbricati. Tant’è che «La Provincia di Foggia ha mantenuto – si rileva nel comunicato – un costante confronto con le istituzioni locali, interloquendo con il Sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, con l’Assessora all’Istruzione Cecilia Simone e con il Dirigente scolastico, assicurando un flusso continuo di informazioni e decisioni condivise. Accanto all’operato delle ditte appaltatrici, la Provincia ha garantito la presenza continuativa dei propri tecnici, che hanno svolto funzioni di controllo, verifica e autorizzazione delle lavorazioni, operando quale organo di vigilanza tecnica nel rispetto delle normative vigenti».
Una gestione delle criticità che ha consentito a quei due prestigiosi “pilastri” della scuola di Manfredonia che hanno dato prova di grande apertura culturale, di proseguire la preziosa “missione” formativa, sia pure costellata da traversie logistiche esterne. Ma ora occorre cambiare registro. Guardare con piglio deciso al futuro. A riconoscerlo la stessa Provincia che ha individuato nella «strategia di medio-lungo periodo, la redazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica per la demolizione e ricostruzione dell’edificio, del valore complessivo di 25 milioni di euro». Per la Provincia è «la risposta strutturale definitiva a criticità proprie di un immobile datato». Lo stesso Ente informa altresì che «che è attivamente impegnato nell’individuazione dei canali di finanziamento ministeriali ed europei e nell’inserimento del progetto nella programmazione regionale». Insomma: campa cavallo.
Senza voler mettere in dubbio quelle che, almeno al momento, paiono delle lodevoli buone intenzioni, tutto è rimandato a quella «strategia di medio-lungo termine» che dice tutto e niente. Senza contare poi «la demolizione e la ricostruzione dell’edificio»: e nel frattempo quelle due scuole dove andranno a finire?
«La Provincia di Foggia – conclude il comunicato – continuerà ad operare con responsabilità, trasparenza e presenza costante per garantire la tutela della sicurezza, del diritto allo studio e della serenità delle famiglie». Impegno sul quale non si avanzano dubbi, ma le famiglie degli studenti ricordano, facendo gli scongiuri, che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Ma che fosse la volta buona che tale massima venga smentita?
Michele Apollonio

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