I sindaci della “Città Gargano” si riuniranno lunedì 7 gennaio per sollecitare la Regione Puglia al superamento del divieto di abbruciatura frasch

I sindaci della “Città Gargano” si riuniranno lunedì 7 gennaio per sollecitare la Regione Puglia al superamento del divieto di abbruciatura frasche.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica -DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ E DEL MARE- ha inviato una lettera al Sindaco del comune di Vico del Gargano, al Commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano, alla Regione Puglia, servizio protezione civile, in risposta alla richiesta dell’Amministrazione comunale di Vico del Gargano di istituire un tavolo tecnico interistituzionale per risolvere il problema dell’abbruciatura delle frasche da potatura di alberi d’ulivo che, ad ogni stagione ha creato conflitti fra contadini e regolamenti violati per mancanza di norme specifiche.Il Ministero, ritenendo esaustiva e coerente la relazione del consigliere D’Avolio, racchiusa nella delibera di Consiglio comunale n.50 del 13 novembre 2025, con la quale si chiedeva alla Regione Puglia di “promuovere ed istituire, al più presto possibile, il tavolo tecnico interistituzionale necessario per concedere, con urgenza, la deroga al divieto di abbruciamento delle frasche nel territorio garganico al fine di prevenire la diffusione delle malattie fitosanitarie e l’abbandono delle culture, alleviare le condizioni di precarietà economica delle aziende agricole e l’ulteriore impoverimento dei piccoli contadini, tutelando l’identità stessa del Gargano in termini agronomici, culturali, paesaggistici e di tutela ambientale.”Il Ministero dell’Ambiente risponde:”si prende atto da quanto trasmesso dal comune di Vico del Gargano con prot. 23979 del 25/11/2025 di invio della relativa deliberazione con cui lo stesso espone le difficoltà incontrate dai contadini nella gestione dei fitopatogeni e chiede alla Regione Puglia di promuovere ed istituire il tavolo tecnico interistituzionale necessario per concedere la deroga al divieto di abbruciamento delle frasche nel territorio garganico e con la presente si manifesta la propria disponibilità ad un’eventuale partecipazione al suddetto tavolo. Si coglie inoltre l’occasione per invitare il Parco del Gargano a far pervenire presso gli uffici di questa Direzione il nuovo piano AIB in predisposizione, entro il mese di gennaio 2026, al fine di poter avviare l’iter di adozione dello stesso. Si porgono cordiali saluti e si ringrazia per la collaborazione istituzionale.Il Parco Nazionale del Gargano è titolare di un Piano AIB PER LA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI PREVISIONE, PREVENZIONE E LOTTA ATTIVA CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO con validità: 2014/2018. Il Piano prevede: la realizzazione o individuazione di sentieri da percorrere per raggiungere le aree d’intervento; l’ubicazione e manutenzione delle piazzole di sosta per uomini e mezzi; il consolidamento e la ristrutturazione delle piscine e delle riserve di acqua per l’approvvigionamento durante le operazioni di spegnimento e non solo.Lo studio delle fasi della previsione e prevenzione, cioè le fasi che la normativa attribuisce direttamente agli enti gestori del territorio a vario titolo. Inoltre il Piano AIB al capitolo “INTERVENTI DI PREVENZIONE NEGLI OLIVETI E NEI VIGNETI” sollecita: “I proprietari ed i conduttori degli oliveti e dei vigneti devono provvedere alla eliminazione dei rovi ed alla vegetazione infestante nonché dei residui colturali che possono essere causa di innesco e/o propagazione di incendio entro il 31 maggio di ogni anno.”I sindaci della “Città Gargano” si riuniranno lunedì 7 gennaio per sollecitare la Regione Puglia al superamento del divieto di abbruciatura frasche e autorizzare l’Ente Parco alle opportune modifiche al nuovo Piano AIB da consegnare al Ministero dell’Ambiente entro gennaio 2026.
michele angelicchio


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