Salta proroga bonus giovani e donne, ma si prepara emendamento

Sorpresa di fine anno del governo Meloni a imprese e lavoratori. Dalla versione finale del decreto Milleproroghe pubblicata in Gazzetta ufficiale

Dopo la pandemia di Covid il Pil sull’istruzione torna a calare, a 4,1%
Solidarietà per i lavoratori Sangalli
Manfredonia nuovo polo culturale della Puglia. Riaperti gli ipogei Capparelli

Dl Milleproroghe: salta la proroga dei bonus giovani e donne. Verso recupero con emendamento

Sorpresa di fine anno del governo Meloni a imprese e lavoratori. Dalla versione finale del decreto Milleproroghe pubblicata in Gazzetta ufficiale il 31 dicembre sono infatti saltate le conferme degli incentivi per l’occupazione e l’autoimpiego che, sulla base delle bozze, avrebbero dovuto restare in vigore fino alla fine del 2026. Scomparibbero quindi i bonus per l’assunzione di giovani under 35 e donne svantaggiate, gli sgravi per il Mezzogiorno e gli aiuti per chi avvia un’attività nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale e ecologica. La legge di Bilancio prevede un nuovo schema di esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato, ma gli stanziamenti come vedremo sono ben più limitati.Dopo la pubblicazione del testo, fonti di governo hanno fatto filtrare che la proroga dei bonus tornerà con un emendamento alla legge di conversione e che l’assenza delle misure dipende a una questione tecnica: le risorse necessarie sono state stanziate con la legge di Bilancio, ma il Milleproroghe è stato approvato prima che entrasse in vigore.Gli incentivi che scompaiono
Le bozze del Milleproroghe circolate dall’11 dicembre prevedevano un allungamento dei termini per usufruire di molti incentivi previsti dal decreto Coesione del maggio 2024, che a sua volta aveva riesumato vecchie misure introdotte dal governo Conte II. A partire dal bonus giovani, l‘esonero contributivo del 100% per 24 mesi (fino a 500 euro mensili che salgono a 650 nelle Zes) per assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a termine di under 35 che non avessero mai avuto un lavoro stabile, che nel 2025 ha fatto penare le imprese a causa di unpasticcio legato all’emanazione del decreto attuativo.

Veniva confermato anche il Bonus donne, sgravio contributivo totale per 24 mesi (fino a 650 euro al mese) per l’assunzione di donne senza lavoro da almeno 24 mesi (6 mesi nelle Zes) o occupate in settori con forte disparità di genere, e veniva prolungato il Bonus Zes, esonero contributivo per 24 mesi, fino a 650 euro mensili, per le imprese fino a 10 dipendenti che assumono a tempo indeterminato lavoratori over 35 nelle regioni del Mezzogiorno. Per i giovani disoccupati under 35 sarebbe poi stata confermata la chance di ottenere un contributo di 500 euro mensili per tre anni (fino a 18mila euro) nel caso avviassero un’attività nei settori ritenuti strategici. Tutte proroghe che non figurano nel testo finale del decreto, anche se il governo ha poi fatto sapere di essere intenzionato a inserirle via emendamento.

COMMENTI

WORDPRESS: 0