A Natale un regalo su tre è stato scelto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, ma i risultati non sempre si sono rivelati positivi. In molti

A Natale un regalo su tre è stato scelto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, ma i risultati non sempre si sono rivelati positivi. In molti casi, i consigli forniti dai sistemi digitali hanno portato a scelte poco consapevoli, impersonali o addirittura sbagliate, con un conseguente danno economico per i consumatori. A lanciare l’allarme è l’associazione Consumerismo.Secondo l’associazione, il primo rischio legato all’utilizzo dell’IA nella scelta dei regali è di natura qualitativa. Affidarsi a un sistema tecnologico che non conosce gusti, abitudini e relazioni personali di chi acquista e di chi riceve il dono può portare a una spersonalizzazione dell’acquisto. Il risultato, spiegano i consumatori, è spesso un regalo inadeguato o lontano dalle reali aspettative del destinatario.Accanto a questo aspetto, emerge un secondo problema di tipo quantitativo. L’uso dell’intelligenza artificiale tende ad abbassare la soglia di attenzione durante lo shopping, alimentando un’eccessiva fiducia nello strumento tecnologico. Questo comportamento spinge ad aumentare il numero degli acquisti e a ridurre il senso critico su elementi fondamentali come il prezzo, la qualità del prodotto o la presenza di recensioni negative.Il rischio complessivo, secondo Consumerismo, è quello di spendere di più per regali che non soddisfano né chi li riceve né chi li acquista. Un fenomeno che invita a un uso più consapevole della tecnologia, ricordando che l’intelligenza artificiale può essere un supporto, ma non può sostituire del tutto il giudizio personale, l’attenzione e la conoscenza diretta delle persone a cui è destinato un regalo.

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