«Una poltrona per due» resta appuntamento fisso: anche quest’anno la vigilia di Natale su Italia 1 (per la 22esima volta)

Il mondo va veloce, ma alcune cose sembrano non cambiare mai. Abitudini che, col passare del tempo, diventano tradizioni. Appuntamenti che, quasi

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Il mondo va veloce, ma alcune cose sembrano non cambiare mai. Abitudini che, col passare del tempo, diventano tradizioni. Appuntamenti che, quasi senza accorgersene, finiscono per diventare fissi. È il caso di Una poltrona per due, che anche quest’anno verrà trasmesso in prima serata su Italia 1 la vigilia di Natale. Accade infatti ininterrottamente dal 2012, ma si tratterà addirittura della 22esima volta in totale. Questo perché la prima risale al 1998, e da allora la consuetudine non è stata rispettata soltanto in sei occasioni: nel 2001 (quando il film venne mandato in onda direttamente il 25), nel 2002 (31 ottobre), nel 2003 (21 dicembre), nel 2007 (25 novembre), nel 2011 (23 dicembre) e soprattutto nel 2005 (quando non venne neppure incluso nel palinsesto). Mentre per rintracciare il debutto assoluto della pellicola diretta da John Landis sui piccoli schermi dello Stivale occorre tornare al 9 aprile 1986, su Canale 5.

Ascolti in crescita
Alla base della decisione di Mediaset di riproporre l’amatissima opera cinematografica del 1983, gli ascolti che non ha mai smesso di registrare: nel 2022 1.948.000 spettatori per il 14,2% di share, nel 2023 2.092.000 per il 15,4% e l’anno scorso 2.408.000 per il 17,2%. Numeri dunque in crescita, il che può portare a chiedersi come mai i telespettatori non ne abbiano mai abbastanza. Ebbene, sotto questo profilo lo psicologo e psicoterapeuta Sergio Stagnitta ha spiegato che «quello che ci apprestiamo a vivere è il periodo della famiglia e della calma. Chiaro quindi come sia il momento più adatto per gustarci una storia che ci offra questo senso di tranquillità: un po’ perché sappiamo già come andrà a finire, un po’ perché il solo fatto di reiterare la visione ha un’intrinseca funzione rassicuratrice, proprio come accade con le favole per bambini».

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