Il settore delle costruzioni in Capitanata è in crescita: + 17% nell’anno che sta per chiudersi e con prospettive importanti anche per il 2026. E’

Il settore delle costruzioni in Capitanata è in crescita: + 17% nell’anno che sta per chiudersi e con prospettive importanti anche per il 2026. E’ quanto emerso oggi durante la consueta conferenza stampa di fine anno di ANCE Foggia. “È stato un anno importante – ha detto il presidente Ivano Chierici con le nostre aziende, che contrariamente a quanto affermava qualcuno, sono andate benissimo, hanno lavorato tutte con un notevole aumento della massa salaria”.
Chierici ha poi risposto a chi continua a dire che a Foggia non investe più nessuno a causa della criminalità. “Basta, piuttosto parliamo delle potenzialità che offre la nostra provincia, negli ultimi anni la situazione è molto migliorata. Non facciamoci prendere dalle classifiche che ci relegano sempre agli ultimi posti. Oggi Foggia è più sicura di Milano, Bologna o Firenze”. Novità importanti per il 2026. “Porteremo a termine le opere del PNRR, avvieremo i lavori sulla statale 16 Foggia-San Severo e sulla statale garganica Foggia-Manfredonia, interventi anche sulla litoranea del Gargano, nel settore energetico e in quello agricolo con la grande opera che interesserà la diga del Liscione. Accogliamo con gioia la nascita dell’Urban Center a Foggia e ci aspettiamo l’approvazione del PUG. Con il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti, con l’assessore Galasso e con il prefetto Grieco abbiamo tracciato le linee programmatiche per elevare la qualità della vita nelle nostre città”. Dati confortanti arrivano dalla Cassa Edile di Capitanata. “Fino a maggio 2024 – spiega il presidente Michele Gengari – la massa salaria dichiarata in Cassa Edile era pari a 70 milioni di euro, oggi è arrivata a 80 milioni. Questo significa che in tutta la provincia di Foggia ci sono ben 1600 cantieri attivi”.A Foggia anche il presidente di ANCE Puglia, Gerardo Biancofiore. “È stato un anno positivo per ANCE Puglia, ma mi piace puntare l’attenzione sulla mia territoriale che ha bisogno di supporto. Sono convinto che se ognuno fa il proprio dovere, questa provincia di Foggia può ulteriormente crescere. A Foggia mi auguro di vedere più imprenditori che prenditori. È inutile negarlo, il gap con le altre province esiste e va colmato con decisioni forte da parte della politica e degli stessi imprenditori”.


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