Il Consiglio dei Ministri ha formalizzato il parere favorevole, con valore di Valutazione di Impatto Ambientale, per la realizzazione di undici pr

Il Consiglio dei Ministri ha formalizzato il parere favorevole, con valore di Valutazione di Impatto Ambientale, per la realizzazione di undici progetti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Con il provvedimento è stato sbloccato un ingente volume di investimenti concentrati in larga parte in provincia di Foggia, epicentro dell’ondata di impianti.
LA MAPPA DELLE PALE EOLICHE CHE DIVORANO LA CAPITANATA
Predomina l’agrivoltaico, soluzione che coniuga la produzione di energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici con il prosieguo delle attività agricole sullo medesimo suolo. A Troia sorgerà un impianto agrivoltaico da oltre 21.890 kWp. Un altro da 80 Mw unirà i territori di Torremaggiore e San Severo.
Particolarmente rilevante è l’approvazione dell’impianto agro-fotovoltaico integrato con l’allevamento ovicaprino in località ‘Panetteria del Conte’ a Manfredonia, che avrà una potenza significativa di 49,912 Mw e sarà combinato con un sistema di accumulo energetico da 25 Mw.
PANNELLI E CANTIERI MANGIA SUOLO IN CAPITANATA: LA MAPPA
L’impulso maggiore si registra con l’approvazione di un impianto agrivoltaico da ben 140,66 MW a Cerignola, a cui si aggiunge un altro importante progetto nella stessa area e uno da quasi 97 Mw ad Ascoli Satriano.
Insieme a quello da 60 Mw tra Rignano Garganico e San Marco in Lamis, rappresentano un polo produttivo di energia pulita di rilevanza nazionale.“Il Governo colpisce ancora con la imposizione manu militari di ulteriori 11 impianti energetici al Sud, in quella che fu la Puglia di Federico II, ormai devastata. È una procedura per superare il dissenso di Soprintendenze o altri enti, ma in realtà con la compiacenza di amministratori regionali ed enti locali che fanno spallucce. Muti. Se non complici. Una mera formalità sbrigata in 3 minuti e mezzo, preconfezionata dal ministero dell’Ambiente e approvata in Consiglio dei Ministri (quello degli impianti approvati è uno dei 14 punti trattati in 50 min). Tanto vale il territorio pugliese”, è la dura presa di posizione della Lipu Puglia.“E meno male che la Puglia ha già oggi oltre il doppio di capacità autorizzata rispetto al target di 7.384 MW di capacità aggiuntiva previsto al 2030″, aggiunge Enzo Cripezzi della Lipu pugliese.“Denunciamo da sempre procedure distorte e ridicole – puntualizza Cripezzi -, con dati che smentiscono senza appello i piagnistei delle procedure “bloccate”. Qual è il disegno osceno dietro questa mostruosa svendita territoriale se non quello di ossequiare una miserabile contrattazione di territorio in cambio di briciole, da chi ne ricava lucrosi introiti finanziari? Insomma, falchi, allodole, occhioni e pernici di mare… la preziosa biodiversità degli ecosistemi agricoli e pastorali spazzata via, perfino nei siti riproduttivi. E ulteriori paesaggi agricoli buttati nello sciacquone dell’indifferenza, industrializzati senza vergogna. Non resta che celebrare le esequie per quello che fu il celebrato Pptr – Piano Paesaggistico Territoriale Regionale pugliese e con esso tutti i valori territoriali”.Il rappresentante della Lipu Puglia auspica un intervento del neo-governatore della Puglia, Antonio Decaro: “Chissà che voglia stupirci e fare qualche un ricorso. Almeno uno, contro queste autorizzazioni. E magari nominare addirittura un vero assessore all’ambiente e territorio ponendo fine a un disinteresse indecoroso. Quella del soprammobile non è mai una buona politica”.


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