Sono circa 200 le piante di ulivi colpiti dalla xylella sulla sponda sud del lago di Varano in territorio di Cagnano, il punto più a nord della Pu

Sono circa 200 le piante di ulivi colpiti dalla xylella sulla sponda sud del lago di Varano in territorio di Cagnano, il punto più a nord della Puglia mai raggiunto finora dal batterio killer. Dopo una serie di controlli, i tecnici dell’Arif, guidati dal dirigente Michele Tenore, questa mattina hanno iniziato ad estirpare gli alberi infetti, con il chiaro intento di mettere in sicurezza la zona, evitando allarmismi.“Dopo un attento monitoraggio – ha spiegato ai nostri microfoni il dirigente della sezione fitosanitaria dell’Arif – siamo moderatamente soddisfatti. Un ottimismo che nasce dal fatto che le piante infette sono concentrate in pochi ettari, e per fortuna questo focolaio è chiuso da un lato dal lago, dall’altra parte da un bosco esteso e fitto, pertanto la possibilità che l’infezione si propaghi è molto limitata. Noi come ARIF abbiamo fatto migliaia di analisi su una superficie di 2,5 km dal focolaio e fortunatamente sono risultate tutte negative. Da questa mattina abbiamo iniziato ad eradicare nella zona di Cagnano con l’obiettivo di eliminare queste piante e nel giro di due anni ripristinare l’area a zona indenne da xylella. Non creiamo inutili allarmismi, restiamo con gli occhi aperti, e cerchiamo di tenere gli uliveti puliti, perchè è proprio in questi terreni incolti che la sputacchina trova le condizioni favorevoli per riprodursi ,mentre nei terreni ben coltivati non ci sono queste condizioni”.


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