Immacolata, Coldiretti Puglia presenta la statuina 2025: integrazione e sicurezza sul lavoro

Nel giorno dell’Immacolata, quando nelle case italiane prende forma il presepe, Coldiretti Puglia svela la statuina simbolo del Natale 2025: un nuov

La bolletta del gas a marzo cala del 13,4%
Raccolta straordinaria sangue domenica 15 marzo
Seminario “Costruire con le balle di paglia”

Nel giorno dell’Immacolata, quando nelle case italiane prende forma il presepe, Coldiretti Puglia svela la statuina simbolo del Natale 2025: un nuovo personaggio che racconta il lavoro nei settori dell’agricoltura e dell’edilizia, ponendo al centro i temi dell’integrazione, dell’inclusione e della sicurezza sui luoghi di lavoro.L’opera, realizzata anche quest’anno dal Maestro artigiano leccese Claudio Riso, sarà distribuita ai vescovi di tutta la regione da Coldiretti, Confartigianato e Fondazione Symbola. Un’iniziativa che mira ad arricchire la tradizione presepiale con figure capaci di dialogare con il presente e guardare al futuro.Il presepe, ricordano le tre realtà promotrici, è una tradizione che porta “speranza e serenità anche nei momenti difficili”: una narrazione di rinascita e vicinanza alle persone e ai territori, che trova nel Manifesto di Assisi la cornice valoriale da cui nasce la collaborazione. Con il patrocinio della Fondazione Fratelli tutti e di Avvenire, l’obiettivo è rinnovare ogni anno un linguaggio capace di raccontare la contemporaneità con la gentilezza tipica di questa rappresentazione.Fin dalle sue origini, il presepe non si limita a rappresentare la nascita di Gesù, ma descrive la vita quotidiana attraverso una moltitudine di personaggi: artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e animali di ogni tipo, a testimoniare la ricchezza del Creato. Da qui la scelta, consolidata negli ultimi anni, di introdurre figure legate a temi attuali: nel 2020 la solidarietà al tempo del Covid, nel 2021 l’innovazione digitale, nel 2022 la sostenibilità ambientale, nel 2023 la formazione e l’apprendistato, nel 2024 la qualità del cibo made in Italy.In Puglia la tradizione presepiale ha radici profonde e una storia particolarmente ricca. Fin dal XIV secolo la rappresentazione della Natività si distingue dal presepe in senso più ampio, che a partire dall’Ottocento si diffonde nelle famiglie attraverso manufatti in materiali naturali e artigianali. Proprio da questa consuetudine nasce la grande scuola della cartapesta leccese, grazie alla quale presepi e statuine hanno raggiunto livelli altissimi di realizzazione artistica. Le figure modellate e drappeggiate su telai in ferro sono ormai un simbolo della creatività pugliese, esportata ben oltre i confini regionali.In tutta la regione sopravvivono capolavori che testimoniano secoli di devozione e maestria: dal Presepe di Altobello Persio nella Cattedrale di Altamura a quelli di Stefano da Putignano tra Cassano Murge, Polignano a Mare e Grottaglie; dal Presepe ligneo ottocentesco della Cattedrale di Andria al suggestivo Dolmen con Gesù Bambino a Montalbano di Fasano, fino alle opere custodite a Galatina, Martina Franca e Torremaggiore.La tradizione italiana del presepe affonda le sue radici nel celebre allestimento voluto da San Francesco a Greccio nel 1223, da cui la pratica si è diffusa in tutta la Penisola come narrazione di fede, lavoro, famiglia, gioia e sofferenza. Oggi, grazie all’impegno di artigiani e realtà associative, quel linguaggio antico continua a rinnovarsi, offrendo ogni anno uno sguardo nuovo sulla realtà che abitiamo.

COMMENTI

WORDPRESS: 0