La Regione Puglia ha pubblicato il terzo bando a sostegno degli operatori del settore del riccio di mare, relativo alle annualità 2023 e 2024. Que

La Regione Puglia ha pubblicato il terzo bando a sostegno degli operatori del settore del riccio di mare, relativo alle annualità 2023 e 2024. Questa misura conferma la continuità di un percorso avviato con i primi due avvisi del 2025 e rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate dalla UILA Pesca Puglia. La novità principale riguarda l’inclusione dei lavoratori subacquei professionali senza partita IVA, impiegati da armatori o titolari di imbarcazioni, finora esclusi dai ristori.Una categoria fondamentale per la raccolta del Paracentrotus lividus, che aveva subito direttamente gli effetti del fermo pesca triennale imposto dalla Legge Regionale numero 6 del 2023, senza però poter documentare le perdite tramite strumenti fiscali tradizionali. Il nuovo bando utilizza i costi standard previsti dalla normativa regionale e le risorse del bilancio del triennio 2025/2027, garantendo finalmente un’indennità anche a chi era rimasto ai margini dei precedenti avvisi.«È un passo avanti importante» ha commentato Andrea Losito, segretario generale UILA Pesca Puglia, «che riconosce il lavoro e il ruolo di tutti i protagonisti della filiera». L’adozione del terzo bando non è solo un atto amministrativo, ma anche un chiaro e forte segnale di vicinanza alle comunità che vivono di mare e di responsabilità verso la tutela dell’ambiente marino.Per la «UILA Pesca», il risultato dimostra come il dialogo costante con le istituzioni possa tradursi in azioni concrete, restituendo dignità e sostegno a una categoria che opera spesso in condizioni complesse ma con grande professionalità e senso di appartenenza. Con questo avviso, la Regione Puglia consolida un sistema di sostegni più equo e inclusivo, rafforzando la continuità di un percorso di tutela economica che valorizza l’intera filiera del riccio di mare.

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