Norma per contrastare lo spopolamento delle aree interne – Con il criterio fondato sull’altitudine penalizzate molte realtà di Capitanata —–La nuo

Norma per contrastare lo spopolamento delle aree interne – Con il criterio fondato sull’altitudine penalizzate molte realtà di Capitanata —–La nuova normativa sulla montagna è stata approvata lo scorso settembre in Senato in via definitiva. La legge (131/2025) ridefinisce la classificazione dei Comuni montani sulla base di criteri strettamente altimetrici (oltre 600 metri di altitudine) e di pendenza. Il provvedimento servirà soprattutto per stanziare fondi ai Comuni situati nelle terre alte, in modo da sostenere alcuni servizi essenziali come gli asili nido e la sanità, per contrastare lo spopolamento in corso. Il fondo ammonta a 200 milioni di euro all’annoper il triennio 2025-2027. Tuttavia c’è il timore che in molte regioni, come la Puglia, soprattutto in provincia di Foggia, possa essere penalizzata dai nuovi criteri per classificare i Comuni montaniA deciderlo sarà un decreto attuativo da emanare entro dicembre, che dovrà stabilire i nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani, in base ai parametri altimetrici e di pendenza del territorio. Basterà una differenza di appena 50 metri per escludere una grossa fetta di paesi dai sostegni economici, che peraltro l’Unione nazionale dei Comuni montani (Uncem) ha giudicato insufficienti.
I principali provvedimenti previsti nella legge includono:
Fondo dedicato: Istituzione di un fondo specifico con uno stanziamento di 200 milioni di euro all’anno per il triennio 2025-2027, destinato a vari settori.
Sanità e istruzione: Previsione di incentivi economici per medici e insegnanti che scelgono di lavorare in aree montane, per garantire la stabilità dei servizi pubblici essenziali.
Agevolazioni fiscali e abitative: Introduzione di misure per favorire la natalità e la residenzialità stabile, come agevolazioni fiscali e mutui agevolati per chi acquista o ristruttura la prima casa in montagna (con un “tax credit casa” per gli interessi sui mutui stipulati dopo il 20 settembre 2025).
Imprenditoria e lavoro: Sostegno all’imprenditoria locale, all’agricoltura, alla zootecnia e alla silvicoltura di montagna, e promozione del lavoro da remoto (smart working).
Definizione di comune montano: Una ridefinizione oggettiva dei criteri per l’identificazione dei comuni montani (basati su altitudine e pendenza), al fine di indirizzare le risorse in modo più efficace.
Sviluppo locale: Interventi per la mobilità, il turismo, i servizi digitali e la gestione sostenibile delle risorse ambientali per la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Con i nuovo criterio dell’altitudine a 600 metri, in Capitanata si salverebbero sicuramente: Monteleone di Puglia (842), Faeto (820), Panni (801), Monte Sant’Angelo (796), Sant’Agata di Puglia (794), Anzano di Puglia (760), Volturino (735), Alberona (732), Celle di San Vito (726), San Marco la Catola (683), Motta Montecorvino (662), Roseto Valfortore (658), Accadia (650), Orsara di Puglia (635), Rocchetta Sant’Antonio(633), Castelluccio V. (630), Bovino (620).
Mentre rischiano di essere tagliati fuori sul Gargano: San Giovanni Rotondo (566), Sannicandro Garganico (224), Cagnano Varano (165), Carpino (147), Ischitella (310), Mattinata (75), Peschici (90), Rodi Garganico (42), Vico del Gargano (445) e Vieste (43).

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