Il silenzio di Foggia per Viale Giotto: 26 anni fa il boato che scosse per sempre la città

Ventisei anni sono trascorsi da quella notte che sconvolse Foggia e segnò per sempre la memoria collettiva della città. Era l’11 novembre 1999 qua

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Crollo di viale Giotto 120 a Foggia - Wikipedia

Ventisei anni sono trascorsi da quella notte che sconvolse Foggia e segnò per sempre la memoria collettiva della città. Era l’11 novembre 1999 quando una delle due palazzine di viale Giotto crollò improvvisamente, inghiottendo nel buio e nelle macerie 67 vite. Da allora, ogni anno, la comunità foggiana si ritrova per ricordare i propri concittadini, vittime innocenti di una tragedia che ha lasciato una ferita indelebileAnche quest’anno la città non ha voluto dimenticare. Nella cerimonia di commemorazione, svoltasi come sempre nel luogo del disastro, si sono intrecciati silenzio, commozione e preghiera.A rendere ancora più toccante il momento del ricordo, le voci del Coro Giovanile Dauno, diretto dal maestro Luciano Fiore, che hanno accompagnato la cerimonia con brani carichi di sentimento e rispetto.Il raccoglimento si è fatto profondo quando Simone Martino ha intonato il “Silenzio”, il suono che più di ogni parola riesce a evocare la memoria e il dolore.Viale Giotto non è solo un luogo di lutto, ma anche di testimonianza e memoria condivisa. Ogni anno, la partecipazione dei cittadini, delle istituzioni e delle famiglie delle vittime conferma quanto quella tragedia abbia unito Foggia nel ricordo e nella volontà di non dimenticare mai.

Ventisei anni dopo, la ferita è ancora viva, ma insieme alla sofferenza resta anche la forza di una comunità che continua a stringersi nel nome di chi non c’è più.

 

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