Matteo La Torre, FAKE NEWS IN SOSTA VIETATA

Ieri mattina, sul lungomare cittadino, qualcuno ha pensato bene di trasformare un semplice parcheggio in una spy story da campagna elettorale, att

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Potrebbe essere un'immagine raffigurante auto e testo

Ieri mattina, sul lungomare cittadino, qualcuno ha pensato bene di trasformare un semplice parcheggio in una spy story da campagna elettorale, attribuendo a me – senza nemmeno nominarmi – un comportamento che non mi appartiene.
Peccato che l’automobile in questione NON SIA LA MIA.
Ritengo questi atteggiamenti scorretti e fuorvianti, lesivi non solo della verità, ma anche del rispetto dovuto ai cittadini e alle persone con disabilità, che meritano serietà e non strumentalizzazioni politiche.
La tutela dei diritti passa dai fatti, non dai post allusivi. Chi amministra (o aspira a farlo) dovrebbe saperlo bene: servono gesti concreti, non fake news travestite da moralismi.
È, dunque, necessario un cambiamento totale dell’approccio alla comunicazione politica:
meno sospetti, più verifiche;
meno insinuazioni, più contenuti;
meno slogan, più rispetto.
Per quanto mi riguarda, continuo a fare la mia parte, con responsabilità e trasparenza.
E a chi cerca visibilità con accuse infondate, auguro una buona campagna elettorale… magari con un po’ più di fantasia e un po’ meno invenzione.

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