ARPAL Puglia ha presentato ieri, 5 novembre, presso la Sala Conferenze della Regione Puglia a Brindisi, il suo primo Rapporto sul Mercato del Lavo

ARPAL Puglia ha presentato ieri, 5 novembre, presso la Sala Conferenze della Regione Puglia a Brindisi, il suo primo Rapporto sul Mercato del Lavoro in Puglia, un incontro di analisi dedicato ai principali trend occupazionali per il triennio 2025-2028, ai fabbisogni delle imprese e alle prospettive di sviluppo del sistema produttivo locale.Il convegno si è svolto nell’ambito di “Qui non c’è lavoro festival”, iniziativa promossa da ARPAL Puglia con la coprogettazione di Consorzio Mestieri Puglia, Cefas e Sale della Terra, nell’ambito del progetto “Il Camper del Lavoro”, in corso dal 27 ottobre al 7 novembre.L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione e confronto sui dati emersi dal rapporto elaborato da ARPAL Puglia, dedicato all’analisi delle dinamiche occupazionali e alla definizione dei fabbisogni professionali per il prossimo triennio. Il documento costituisce un riferimento per istituzioni, imprese e parti sociali, fornendo indicazioni strategiche per l’orientamento delle politiche attive del lavoro e della programmazione formativa regionale.Ai lavori hanno preso parte rappresentanti istituzionali, esperti, economisti e operatori del mondo del lavoro e della formazione. Tra gli interventi di rilievo, quello del professor Gianfranco Viesti, che ha offerto un’approfondita analisi dei processi di trasformazione economica e sociale in atto nel territorio pugliese.Nel suo intervento, la dirigente dell’U.O. Coordinamento Servizi per l’Impiego – Ambiti di Lecce e Brindisi-Taranto di ARPAL Puglia, Marta Basile, ha sottolineato:
«Il quadro che emerge dal nostro lavoro di analisi restituisce l’immagine di una Puglia in movimento, dove i cambiamenti economici e sociali si intrecciano con nuove opportunità di crescita. Come ARPAL, il nostro compito è trasformare queste analisi in azioni concrete, capaci di avvicinare le persone al lavoro e le imprese ai talenti».Il presidente della Camera di Commercio Brindisi-Taranto, Vincenzo Cesareo, ha ribadito l’importanza di investire sulle nuove generazioni:
«Dobbiamo trasformare il fenomeno del brain drain in un più virtuoso brain gain. Per riuscirci servono imprese pronte ad accogliere talento e giovani pronti a crederci. La nostra Camera di Commercio sta lavorando in questa direzione, creando una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per chi vuole fare impresa, con l’obiettivo di accompagnare i giovani nella trasformazione delle idee in progetti concreti».
Il segretario generale della CISL Taranto-Brindisi, Luigi Spinzi, ha evidenziato che «l’analisi ARPAL sul mercato del lavoro in Puglia mette a sistema risultati conoscitivi importanti e pone, al contempo, obiettivi ambiziosi».Il segretario generale della CGIL Brindisi, Massimo Di Cesare, ha aggiunto:
«Sento in primo luogo di ringraziare Regione Puglia e ARPAL per aver condiviso un lavoro di analisi, studio e proposta corposo, interessante e utile per tutti noi. Parliamo del primo rapporto dell’ARPAL sulle politiche attive del lavoro, in uno scenario pugliese completamente cambiato rispetto a 10-20 anni fa e che continua a evolversi e a cambiare. È stato un privilegio aver ascoltato i relatori e, in particolar modo, le riflessioni del professor Viesti».I lavori si sono conclusi con un intervento di chiusura da parte del direttore di ARPAL Puglia, Gianluca Budano, che ha ringraziato tutti i partecipanti e sottolineato l’importanza di continuare a lavorare in sinergia tra istituzioni, imprese e parti sociali per rafforzare gli strumenti utili a soddisfare la ricerca di lavoro dei cittadini incrociandola con i reali fabbisogni occupazionali delle imprese

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