Oltre 550mila euro in arrivo per i luoghi della cultura della provincia di Foggia. È quanto previsto dal Ministero della Cultura, nell’ambito del pi

Oltre 550mila euro in arrivo per i luoghi della cultura della provincia di Foggia. È quanto previsto dal Ministero della Cultura, nell’ambito del piano nazionale di interventi per l’accessibilità dei musei, archivi e biblioteche, finanziato con fondi PNRR. L’obiettivo è rimuovere le barriere fisiche e cognitive, garantendo a tutti i cittadini la piena fruizione del patrimonio culturale.Il programma, presentato dal ministro Alessandro Giuli, prevede uno stanziamento complessivo di 300 milioni di euro per oltre mille istituti pubblici e privati italiani. In Capitanata sono sei i siti coinvolti, tra musei, archivi e biblioteche, distribuiti tra Foggia, Manfredonia, Siponto, Ordona e Lucera.
Tra i beneficiari figurano il Museo Nazionale Archeologico e Castello di Manfredonia, che riceverà 150.000 euro per il miglioramento dell’accessibilità, e il Parco Archeologico di Siponto, dove sono previsti lavori per 110.000 euro per percorsi sensoriali, segnaletica inclusiva e strumenti tattili.Nell’elenco anche il Parco Archeologico di Herdonia (Ordona), che potrà contare su un finanziamento di circa 30.000 euro per l’adeguamento dei percorsi esterni e dei punti informativi. A Foggia, il Museo Civico riceverà 70.000 euro per la digitalizzazione delle sale espositive e la rimozione delle barriere architettoniche.
Archivi e biblioteche: la cultura accessibile anche negli spazi di ricerca
Interventi anche negli archivi e nelle biblioteche. L’Archivio di Stato di Foggia riceverà 90.000 euro per la creazione di postazioni digitali accessibili e l’adattamento degli spazi di consultazione. A Lucera, la Sezione di Archivio di Stato beneficerà di 40.000 euro per la realizzazione di percorsi guidati e la messa a norma delle aree aperte al pubblico.Infine, la Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana” di Foggia è destinataria di 60.000 euro, destinati all’acquisto di strumenti di lettura inclusiva e tecnologie per utenti ipovedenti o non vedenti.
Un piano che guarda alle persone
Come spiega il Ministero, l’intervento non si limita alle strutture fisiche, ma include formazione del personale, tecnologie digitali, strumenti tattili e sonori, e narrazioni inclusive per una fruizione pienamente accessibile.“Dietro i numeri ci sono persone e diritti”, ha dichiarato il ministro Alessandro Giuli. “Vogliamo costruire luoghi della cultura che non siano solo belli da vedere, ma giusti da vivere. L’accessibilità è una questione di civiltà, e la diversità dei visitatori deve diventare una ricchezza, non un’eccezione”.


COMMENTI