In attesa del grande “tubone” che convoglierà l’acqua dalla diga del Liscione, in Molise, verso quella di Occhito per fronteggiare i periodi di si

In attesa del grande “tubone” che convoglierà l’acqua dalla diga del Liscione, in Molise, verso quella di Occhito per fronteggiare i periodi di siccità, arrivano segnali concreti anche sul fronte delle infrastrutture idriche in provincia di Foggia.
La diga di Palazzo d’Ascoli, sui Monti Dauni, ha infatti ottenuto il finanziamento per la redazione del progetto esecutivo. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 ottobre, segna un passaggio decisivo dopo anni di attese e annunci: un atto concreto che apre la strada alla realizzazione di un’opera strategica per l’intero territorio.
Il Ministero delle Infrastrutture ha dato così il via libera a un intervento che permetterà di aumentare la capacità di accumulo idrico, ottimizzare la distribuzione dell’acqua per uso irriguo e rafforzare la sicurezza idraulica in una delle aree agricole più produttive del Mezzogiorno, la piana di Ascoli Satriano, nel cuore del Tavoliere.
“Si tratta di una svolta storica per l’intera Capitanata” – ha dichiarato Giuseppe De Filippo, presidente del Consorzio per la Bonifica della Capitanata di Foggia. – “Con il finanziamento della progettazione esecutiva, il progetto dell’invaso di Palazzo d’Ascoli entra finalmente nella fase operativa. È il risultato di anni di lavoro tecnico, di confronto istituzionale e di visione strategica. L’agricoltura della nostra provincia potrà contare su una riserva d’acqua stabile e sicura, con benefici per l’ambiente, l’economia e l’occupazione locale”.
Anche il direttore generale del Consorzio, Francesco Santoro, ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto:
“Siamo pronti a procedere con un lavoro di altissimo profilo tecnico, rispettando i più avanzati standard di efficienza, sostenibilità e trasparenza. L’invaso di Palazzo d’Ascoli è un tassello fondamentale della strategia di adattamento climatico e di gestione integrata delle risorse idriche del territorio”.
Il finanziamento si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di potenziamento delle infrastrutture idriche e nella programmazione regionale pugliese per la sicurezza idrica e la resilienza del comparto agricolo.
Completata la fase progettuale, l’opera potrà essere candidata ai fondi per la realizzazione vera e propria. Il fatto che sia stato finanziato il progetto esecutivo lascia intravedere concrete possibilità di ottenere anche le risorse necessarie per la costruzione dell’impianto.
Il Consorzio per la Bonifica della Capitanata seguirà tutte le fasi del progetto, in stretto coordinamento con enti finanziatori e amministrazioni competenti, per garantire che l’opera proceda nel pieno rispetto dei tempi, delle norme e delle esigenze del territorio.

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