La fotografia dell’emergenza è tutta in questa cartina. Le aree in rosso rappresentano quelle a criticità elevata. Praticamente tutta la Puglia. U

La fotografia dell’emergenza è tutta in questa cartina. Le aree in rosso rappresentano quelle a criticità elevata. Praticamente tutta la Puglia. Una situazione che si è aggravata in soli due mesi. Da luglio a settembre la disponibilità di acqua da sorgenti e invasi è scesa al di sotto del 50 per cento della media degli ultimi dieci anni. E le previsioni sono anche peggio “per gli invasi, nel periodo ottobre-dicembre 2025, è prevista una riduzione del 62%”“C’è’ una condizione emergenziale conclamata” si legge nel provvedimento della giunta regionale con cui la Puglia ha dichiarato lo stato di emergenza. Poche piogge, consumi in aumento e scarsa disponibilità da Campania e Basilicata, per fronteggiare la crisi Acquedotto pugliese ha predisposto un piano straordinario che riduce nell’immediato la pressione idrica dando l’assoluta priorità all’uso potabile rispetto a quello agricolo e industriale.



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