Curcio di rigore, il Foggia cade ancora in casa: allo ‘Zac’ vince l’Altamura

Ci si aspettava tanto, dopo il bel successo di Casarano. Invece, lo Zaccheria è di nuovo terra di conquista per gli avversari. Dopo il Crotone, an

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Il Foggia ospita l'Altamura per ritrovare il successo anche allo Zaccheria.  Canonico: “I tifosi devono stare vicini alla squadra, non imporre nulla” –  Le notizie e gli eventi in Capitanata

Ci si aspettava tanto, dopo il bel successo di Casarano. Invece, lo Zaccheria è di nuovo terra di conquista per gli avversari. Dopo il Crotone, anche l’Altamura fa festa. L’ha decisa l’ex Curcio, su calcio di rigore, in una partita dai contenuti tecnici terribilmente modesti e decisamente avara di emozioni. Bravi gli ospiti a sfruttare una delle poche ripartenze nelle quali la retroguardia rossonera si è fatta trovare impreparata, conclusa con una lettura difensiva errata di Olivieri.

PRIMO TEMPO – L’annuncio dello speaker prima del fischio d’inizio (“La partita si giocherà senza l’ausilio dell’Fvs”) è di fatto la cosa più interessante del primo tempo. Il che la dice lunga su quello che (non) si è visto sul terreno di gioco. Per la verità, il supporto tecnologico sarà ripristinato intorno alla mezz’ora. Due notizie a spezzare la monotonia del nulla. Il Foggia è identico a quello di Casarano solo nello schieramento e negli interpreti. Dissimile tutto il resto. È una brutta partita, in cui le squadre sembrano più preoccupate ad appannare i punti di forza dell’avversario, che non a imbastire una proposta di gioco accettabile. Il risultato finale è una prima frazione che vede i due estremi difensori sonnecchiare e rischiare davvero pochissimo. Il Foggia si fa vedere solo all’11’, in una ripartenza nella quale spicca l’errore di Garofalo, che ignora l’accompagnamento di Morelli cercando la soluzione dalla distanza, con pochissima fortuna. Sei minuti più tardi l’Altamura spaventa Borbei con un piazzato mancino di Rosafio che muore a pochi centimetri dal palo sinistro della porta rossonera. Questo e niente più, con buona pace dei calciatori più offensivi: tra i biancorossi il tridente Rosafio-Simone-Curcio si vede col contagocce, mal assistito dalla squadra e ben ingabbiato dalla retroguardia rossonera. Sul fronte opposto, Sylla si muove molto, ma trova pochissimi palloni giocabili, mentre D’Amico sembra quasi sentire il peso della gara da ex, a giudicare da alcuni errori tecnici piuttosto banali.

SECONDO TEMPO – Una cosa è certa: un secondo tempo a produrre il nulla, difficilmente mister Rossi l’avrebbe accettato. E infatti l’atteggiamento della squadra muta, almeno nel posizionamento del baricentro, molto più avanzato. Un segnale di chi dello 0-0 non saprebbe che farsene. Peccato che certe debolezze tecniche, evidenziate già nella prima parte di gara, non trovino una soluzione. Gli errori tecnici si accumulano e quando la difesa si scopre i problemi possono solo aumentare. Non a caso il gol dell’Altamura nasce da una ripartenza sulla quale il Foggia si fa trovare scoperto, il resto lo fa Olivieri coprendo male su Simone e poi affossandolo in area. Curcio ringrazia e può firmare la rete dell’ex. Rossi si gioca subito la carta Byar per un impreciso Oliva, ma servirebbe una deroga che consentisse al tecnico riminese di cambiare almeno 7-8 elementi. Qualcosina in più si vede con l’ingresso di Ilicic che ripulisce un po’ di palloni sulla trequarti, consentendo anche a D’Amico di arretrare il raggio d’azione. Quisquilie. Perché Viola non sarà mai severamente impegnato se non su un tiro-cross di WInkelmann (subentrato a Morelli) nei minuti finali. Tutto per la gioia degli ospiti, che bissano il successo del gennaio scorso e per una notte assaporano la zona playoff.

Foggia-Team Altamura 0-1: il tabellino
FOGGIA (3-5-2) Borbei; Buttaro, Minelli, Olivieri; Morelli (34’st Winkelmann), Garofalo (34’st Agnelli), Pellegrino (23’st Ilicic), Oliva (14’st Byar), Panico; Sylla, D’Amico. A disposizione: Testa, Magro, Felicioli, Bevilacqua, Castaldi, Pazienza. Allenatore: Rossi

TEAM ALTAMURA (3-4-3) Viola; Zazza, Siletti, Lepore; Mogentale (42’st Mbaye), Nazzaro (24’st Crimi), Dipinto, Grande (24’st Nicolao); Rosafio (32’st Ortisi), Simone (32’st Florio), Curcio. A disposizione: Turi, Esposito, Dimola, Franco, Peschetola.

Arbitro: Castellone di Napoli

Assistenti: Vitale di Salerno – Chianese di Napoli

Quarto ufficiale: Pezzopane dell’Aquila

Assistente Fvs: Capriuolo di Bari

Marcatori: 13’ rig. Curcio (A)

Ammoniti: Olivieri (F), Crimi (A), WInkelmann (F)

 

 

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