il risultato finale (2-1 per i padroni di casa) è passato presto in secondo piano rispetto a quello che è accaduto, del tutto incompatibile con i

il risultato finale (2-1 per i padroni di casa) è passato presto in secondo piano rispetto a quello che è accaduto, del tutto incompatibile con i valori del calcio e dello sport in generale.Protagonista, suo malgrado, è Raffaele Longo, preparatore dei portieri dell’Asd Noicattaro, vittima di un’aggressione subita nel corso della gara tra la formazione barese e l’Asd Apricena, giocatasi ieri pomeriggio al Madrepietra Stadium del comune dell’Alto Tavoliere.Una partita caratterizzata da un alto tasso di nervosismo che è deflagrato nei minuti finali dopo un presunto colpo proibito subito da un calciatore della formazione di casa. Da lì è nato un parapiglia in campo, durante il quale Longo è entrato in campo nel tentativo di sedare gli animi, ingresso in campo non autorizzato che ha portato il direttore di gara a espellere il preparatore dei portieri. A quel punto, come visibile dalle immagini trasmesse in diretta da Antenna Sud, alcuni tifosi hanno scavalcato la transenna della tribuna accedendo al campo per aggredire Longo, insieme ad altre persone, tra cui il capitano dell’Apricena.“L’Asd Noicattaro esprime tutta la propria vicinanza e solidarietà al nostro preparatore dei portieri Raffaele Longo, vittima di una vergognosa aggressione avvenuta intorno all’80º minuto di gara. Dopo essere stato ingiustamente espulso, il nostro tesserato, mentre si allontanava dalla panchina, è stato colpito con calci e pugni dal capitano avversario (anch’egli espulso) e da altri tre individui scesi dalla tribuna, subendo anche la rottura degli occhiali e del giubbotto. Quando tutto sembrava essere terminato, il nostro Raffaele è stato nuovamente raggiunto e aggredito negli spogliatoi dal capitano e da uno degli stessi individui, subendo ulteriori percosse. Condanniamo con fermezza e indignazione questi atti di violenza inaccettabile, che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport e del calcio dilettantistico. Il campo deve restare un luogo di passione, rispetto e sportività, non teatro di simili episodi. Siamo e saremo sempre al fianco di Raffaele, uomo e professionista esemplare, con la certezza che la giustizia sportiva e le autorità competenti sapranno fare il proprio corso. Forza Raffaele, tutta Noicattaro è con te”, riporta la nota ufficiale dell’Asd Noicattaro.“Ero entrato in campo per sedare gli animi, l’arbitro ha ritenuto opportuno mandarmi fuori. Poi sono accadute cose che non dovrebbero accadere. In quattro-cinque persone mi hanno aggredito, ho ricevuto tanti di quei pugni che non potete capire”, ha dichiarato nel post gara Longo, ai microfoni di Antenna Sud.
Il club di casa ha mostrato subito vicinanza a Longo, come confermato da lui stesso. “Non posso fare altro che chiedere scusa per quello che è successo. Sono cose che non dovrebbero succedere sui campi. Sono sinceramente molto rammaricato per quanto si è visto, scene brutte. C’è stata troppa tensione. Chiedo scusa a nome della

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