QUANDO LA PASSIONE PER LA CULTURA CREA PONTI: LA RISTAMPA DI UN LIBRO ISPIRATA DALLA COMUNITÀ DI GARGANO DA SCOPRIRE.

Ci sono libri che non si limitano a raccontare il territorio: lo risvegliano. E quando un libro torna in vita dopo anni di silenzio, non è mai per

Smarrito un Portafogli in centro a Manfredonia
Una storia raccontata dalla Parrocchia Sacra Famiglia di Manfredonia domani in tv
Nella giornata di ieri Manfredonia ha festeggiato due concittadine Centenarie

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "GIUSEPPE CLEMENTE IL BRIGANTAGGIO IN CAPITANATA Fonti documentarie e anagrafe (1861-1864) PRESENTAZIONE DI RAFFAELE COLAPIETRA POSTFAZIONE DI CARMINE PINTO FIr Lone ብባና EdizionidelRosone Edizioni del Rosone"

Ci sono libri che non si limitano a raccontare il territorio: lo risvegliano. E quando un libro torna in vita dopo anni di silenzio, non è mai per caso. È il risultato di voci che insistono, mani che collegano, cuori che credono. Per questo, oggi non stiamo solo presentando una ristampa: stiamo raccontando una piccola vittoria culturale che sentiamo, senza esagerare, anche un po’ nostra.
Qualche tempo fa ci imbattemmo nella vecchia edizione, fuori catalogo, introvabile, quasi leggendaria. La recensimmo con entusiasmo, convinti che certi patrimoni non possono restare chiusi in un cassetto. Quella recensione, inaspettatamente, ha fatto da ponte: ha messo in contatto autore e potenziali editori, ha riacceso una scintilla sopita, ha aperto la strada a un ritorno che sembrava impossibile. E così, grazie soprattutto all’interesse suscitato da tutti voi che ci seguite, l’autore ha sentito la spinta a rimettersi in gioco. Il libro è tornato. Più vivo di prima.
Ecco perché oggi, mentre ve lo presentiamo, non lo facciamo da semplici lettori. Ci sentiamo un po’ come quei contadini che, senza prendersi troppi meriti, ti dicono: «Il seme l’abbiamo buttato… poi il resto lo ha fatto la terra». Ma noi sappiamo che la terra, se nessuno ci crede, se nessuno la cura, resta nuda. La cultura funziona allo stesso modo.
Fare divulgazione non significa solo raccontare posti belli: significa creare connessioni, riaccendere memorie, stimolare chi scrive e chi legge. Significa lavorare (sì, lavorare) per tenere vivo il patrimonio di un territorio che rischia sempre di essere dato per scontato.
Gargano da Scoprire nasce per questo. Per far conoscere, certo. Ma anche per smuovere, mettere in rete, fare da cerniera tra chi custodisce e chi cerca. Se oggi un libro dimenticato torna sugli scaffali, vuol dire che quel lavoro, silenzioso e ostinato, serve.
Quindi questa recensione non è solo un invito alla lettura. È una dichiarazione d’intenti: noi continueremo così. A parlare di cultura, a proteggerla, a rilanciarla. Perché il Gargano non è solo da scoprire; è da tramandare. E, quando serve, anche da risvegliare.
Ecco la descrizione del libro: “Il testo porta all’attenzione degli studiosi scampoli dimenticati delle passate vicende della Capitanata, che, calandosi nella cronaca, offrono la possibilità di leggere una storia diversa del brigantaggio attraverso le quotidiane, personali vicende di piccoli uomini in piccoli paesi: militari, civili, possidenti, braccianti, pastori, artigiani e donne, che in quegli anni difficili hanno subito la grande storia e, in molti casi, ne sono stati travolti.
La realtà raccontata come cronaca di ogni giorno: episodi quotidiani senza storia e senza seguito, testimonianze dirette, storia minuscola che si intreccia con i grandi avvenimenti.” Da leggere.

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