Di questi tempi, anche un pareggio vale tanto. Il Foggia torna da Caravaggio imbattuto, riuscendo a evitare la sconfitta contro la seconda squadra

Di questi tempi, anche un pareggio vale tanto. Il Foggia torna da Caravaggio imbattuto, riuscendo a evitare la sconfitta contro la seconda squadra dell’Atalanta. Da salvare c’è solo il risultato, ma mai come questa volta gli alibi per la squadra di Delio Rossi sono tanti. Su tutti, le assenze che hanno falcidiato la rosa a disposizione del tecnico riminese (che ha schierato i suoi con un inedito 3-4-2-1, con Winkelmann e Ilicic alle spalle di Sylla), costretto a presentarsi in terra lombarda con solo 16 giocatori di movimento, peraltro al termine di un viaggio tutt’altro che rilassante (in treno, per lo stop dei voli al Gino Lisa).È finita 1-1. Entrambe le reti sono giunte su calcio di rigore: più dubbio quello concesso al termine della prima frazione ai padroni di casa (presunto tocco di braccio di Pazienza), trasformato da Cortinovis. Decisamente netto quello accordato ai satanelli, che ha consentito a Miroslav Ilicic (alla prima gara dal 1′) di realizzare la prima rete in rossonero.Questo e poco altro da salvare, come le parate salvifiche di Borbei – strepitosa, quella al 21′ su una inzuccata di Misitano – e il solito spirito battagliero della squadra. Restano le tante criticità, a partire dalle difficoltà in costruzione e nella finalizzazione, malgrado i buoni movimenti di Sylla.


COMMENTI