Estorsione con video hot, una condanna e un’assoluzione: la sentenza del Tribunale di Foggia

Il Tribunale di Foggia (Seconda Sezione Penale) ha emesso nelle scorse ore la sentenza n. 3189/2025 sul caso dei due quarantenni foggiani accusati

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Il Tribunale di Foggia (Seconda Sezione Penale) ha emesso nelle scorse ore la sentenza n. 3189/2025 sul caso dei due quarantenni foggiani accusati di aver estorto denaro all’allora direttore della Caritas Diocesana, minacciando di diffondere alcuni video a sfondo sessuale girati a sua insaputa.

La decisione
I giudici hanno dichiarato colpevole Luigi Melino, condannandolo a 8 anni e 6 mesi di reclusione e a 2.200 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali. Disposta inoltre l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena. Melino è stato anche condannato al risarcimento dei danni in favore della parte civile (da liquidarsi in separata sede) e alla rifusione delle spese pari a 2.224 euro, oltre IVA e CPA.

Contestualmente, il Tribunale ha assolto Andrea D’Emilio perché non imputabile al momento dei fatti per vizio totale di mente. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

Il caso
Secondo l’accusa, alla vittima fu richiesto un versamento di 20mila euro per evitare la diffusione dei filmati; il sacerdote avrebbe consegnato 11.500 euro. Nel corso del procedimento la difesa aveva sostenuto la fragilità psichica di uno degli imputati e accusato il prelato di avere approfittato della minorazione fisica dell’uomo: tesi respinta nei confronti di Melino e accolta per D’Emilio ai soli fini dell’imputabilità.

La sentenza è di primo grado e potrà essere impugnata nelle forme di legge.

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