Nelle ultime 48 ore i provveditorati della Puglia sono alle prese con le nomine dei docenti a tempo determinato per l’avvio dell’anno scolastico e
Nelle ultime 48 ore i provveditorati della Puglia sono alle prese con le nomine dei docenti a tempo determinato per l’avvio dell’anno scolastico e con i problemi connessi, in parte ordinari, ma in buona parte determinati dalla furia ideologica del Governo. Il superlavoro richiesto agli operatori degli uffici territoriali ha portato all’assegnazione di oltre 12mila incarichi a tempo determinato (43 in più rispetto allo scorso anno scolastico). Proprio la pressione posta sugli uffici territoriali del ministero dell’istruzione per avviare l’anno scolastico con tutti i supplenti in cattedra ha generato errori e scompensi, tanto da indurre gli uffici scolastici provinciali di Lecce e Bari ad annullare le nomine per riprodurli alcune ore dopo con un valzer di scambi di sedi tra i docenti.
A.S. 2024/25
| Territorio | Supplenze totali |
di cui sostegno |
% posti di sostegno |
| Bari | 3880 | 3065 | 79,0% |
| Bat | 1602 | 1310 | 81,8% |
| Brindisi | 1086 | 689 | 63,4% |
| Foggia | 1841 | 1089 | 59,6% |
| Lecce | 1487 | 1224 | 82,3% |
| Taranto | 2134 | 1604 | 75,2% |
| Puglia | 12030 | 8990 | 74,7% |
A.S. 2025/26
| Territorio | Supplenze totali |
di cui sostegno |
% posti di sostegno |
| Bari | 3936 | 3355 | 85,2% |
| Bat | 1840 | 1682 | 91,4% |
| Brindisi | 1139 | 802 | 70,4% |
| Foggia | 1541 | 1092 | 70,9% |
| Lecce | 1490 | 1208 | 81,0% |
| Taranto | 2127 | 1666 | 78,3% |
| Puglia | 12073 | 9805 | 81,2% |
La composizione dei docenti precari pugliesi e la “conferma per continuità”
Il numero delle nomine dei precari, dunque, seppur di poco aumenta nella nostra regione rispetto allo scorso anno scolastico, ma aumenta notevolmente l’incidenza dei precari di sostegno, dato che aumentano di quasi mille unità rispetto allo scorso anno e di quasi 7% sul totale delle nomine effettuate. Per varie ragioni non è una buona notizia, soprattutto se letta alla luce della novità della “conferma per continuità didattica sul sostegno”, introdotta forzosamente dal ministro Valditara e contro la quale la FLC CGIL ha prodotto mobilitazioni e ricorsi per arrivare alla sua cancellazione, dato che il provvedimento mette in discussione il sacrosanto principio di graduatoria.
E sì perché delle quasi 10mila nomine su sostegno (9805) attribuite nelle scorse ore, poco meno del 50% (4362) è stato attribuito secondo il principio della continuità richiesta dalle famiglie dei bambini e degli studenti con disabilità.
Docenti confermati per continuità sul totale delle nomine di sostegno. A.S. 2025/26
| Territorio | Supplenze di sostegno |
Conferme
continuità |
% conferme continuità |
| Bari | 3355 | 1486 | 44,3% |
| Bat | 1682 | 781 | 46,4% |
| Brindisi | 802 | 355 | 44,2% |
| Foggia | 1092 | 419 | 38,4% |
| Lecce | 1208 | 537 | 44,4% |
| Taranto | 1666 | 784 | 47,0% |
| Puglia | 9805 | 4362 | 44,5% |
Insomma, il docente di sostegno del quale le famiglie hanno richiesto la permanenza anche per il 2025/26 è stato confermato, a dispetto della propria posizione in graduatoria. Molti docenti meglio posizionati in graduatoria, insomma, sono stati penalizzati e costretti ad assumere incarichi in altri istituti, più lontani o sono rimasti senza incarico proprio per effetto della norma voluta dal Ministro dell’Istruzione.
Altra nota stonata, in questo avvio di anno scolastico è l’assottigliamento delle nomine conferite dagli uffici scolastici sui posti comuni (non sostegno). Se lo scorso anno ammontavano a 3020, costituendo il 25% del totale, quest’anno le nomine sui posti ordinari sono state soltanto 2268, ovvero nemmeno il 19% dell’insieme dei contratti a tempo determinato, conferiti dai vari ambiti territoriali pugliesi. Insomma, la carriera dei docenti precari si allunga nel tempo e si caratterizza sempre di più come una carriera curvata verso il sostegno.
Si tratta certamente della conseguenza di alcuni fenomeni socio-economici rilevanti (l’andamento demografico, le migrazioni interne, ecc.), ma è anche il frutto di scelte politiche ben precise. La riduzione degli organici dei docenti programmata anche per i prossimi anni, la mancata stabilizzazione dei posti in deroga di sostegno, l’incremento ormai quasi fuori controllo di abilitazioni e specializzazioni su sostegno “smart” o pensate per alcune categorie che stanno particolarmente a cuore di questo governo (coloro che hanno conseguito la specializzazione all’estero, ad esempio, per i quali è stata indetta una vera e propria sanatoria) sono alcuni dei fattori che hanno portato a questa situazione per la quale nonostante la crescita degli incarichi assegnati su sostegno, oltre 9000 docenti già in possesso della specializzazione nella nostra regione non ha ottenuto alcun contratto.
Contratti su sostegno sul totale degli specializzati A.S. 2025/26
| Territorio | Supplenze di sostegno |
Docenti specializzati in GPS |
% docenti specializzati |
| Bari | 3355 | 5519 | 60,8% |
| Bat | 1682 | 2034 | 82,7% |
| Brindisi | 802 | 1511 | 53,0% |
| Foggia | 1092 | 4449 | 24,5% |
| Lecce | 1208 | 2525 | 47,8% |
| Taranto | 1666 | 2455 | 67,9% |
| Puglia | 9805 | 18493 | 53,0% |
1 docente su 2 nella nostra regione, pur essendo specializzato (e quasi sicuramente, ormai, anche abilitato per l’insegnamento di discipline comuni e idoneo in uno o più dei ripetuti concorsi degli ultimi anni), avendo seguito almeno un corso accademico annuale con tirocinio, svolto anni di formazione e sborsato con grande fatica risorse che il Ministero ha sostanzialmente sfilato di tasca – in favore di istituzioni accademiche e non, spesso private, estere e di scarsa validità – a questi aspiranti docenti, rimane senza nemmeno un incarico a tempo determinato, magari in attesa delle supplenze più brevi che potranno arrivare ancora nel corso dell’anno scolastico, ma in molti casi rimarrà senza alcun contratto. E tutto questo tacendo delle prospettive di stabilizzazione definitiva e del caos creato con la sovrapposizione delle procedure concorsuali, ripetute allo sfinimento negli ultimi anni (si preannuncia un ennesimo concorso “PNRR ter” a breve) e l’inversione dell’ordine cronologico di assunzione di vincitori e idonei.
Insomma, i toni trionfalistici del ministro Valditara, in occasione dell’avvio di quest’anno scolastico, appaiono decisamente fuori luogo nella nostra regione. Il precariato esiste, non si è affatto ridotto e, anzi, a causa delle sue scelte continuerà ad aumentare nei prossimi anni e ne risentirà la qualità del servizio d’istruzione oltre alla qualità della vita degli insegnanti dei nostri studenti. La FLC CGIL sarà chiaramente impegnata, come sempre, anche nei prossimi mesi a contrastare tutte queste scelte illogiche, a difesa dei lavoratori precari della scuola.

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