Campo largo: se salta Decaro c’è anche l’ipotesi Vendola, ma 5 stelle poco convinti. Trattative in corso

Alleanza Verdi Sinistra conferma la disponibilità a partecipare al tavolo di coalizione per le regionali, ma solo a condizione che il Partito demo

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NICHI VENDOLA SI RACCONTA A “VITE SPERICOLATE”: TORNO A COMBATTERE CON MENO  FIATO MA CON LA 'TIGNA' DI SEMPRE – Stampalibera.it

Alleanza Verdi Sinistra conferma la disponibilità a partecipare al tavolo di coalizione per le regionali, ma solo a condizione che il Partito democratico chiarisca se Antonio Decaro intenda mantenere il veto su Nichi Vendola. Lo ha ribadito Riccardo Rossi, coordinatore di Europa Verde in Puglia, ricordando che l’ex presidente della Regione rappresenta temi centrali per Avs, dall’ambientalismo alla critica del trasformismo di una parte del centrosinistra. Rossi ha aggiunto che “ci aspettiamo che si continui a discutere del programma, ma anche che vengano poste le determinazioni del Partito democratico. Le nostre sono chiare”, riporta Repubblica Bari.L’ipotesi alternativa e il peso del Nazareno
Se Decaro non dovesse accettare la mediazione proposta dal segretario regionale dem Domenico De Santis, il centrosinistra tornerebbe a discutere piani alternativi. Un candidato Pd sarebbe inevitabilmente percepito come un’imposizione di Michele Emiliano, con conseguente indebolimento della coalizione. Diverso il discorso per Vendola, figura autonoma rispetto al governatore, che potrebbe trasformarsi nell’asso da calare sul tavolo del “campo largo”. Tuttavia, la sua eventuale candidatura dovrebbe ottenere il via libera del Movimento 5 Stelle, che ha già accettato Decaro ma insiste sulla necessità di rinnovamento.Decaro in tour e la distanza dalla Piazza
Intanto Decaro prosegue nel suo tour di presentazione del libro, accolto da bagni di folla a Taranto, Monopoli e Trani. Oggi sarà a Bruxelles per un impegno con la commissione Ambiente da lui presieduta. Proprio per questo non parteciperà alla Piazza, la manifestazione politica organizzata da Affari Italiani. Anche Emiliano diserterà l’evento, scegliendo il silenzio per non inasprire ulteriormente le tensioni con il Pd.Emiliano non arretra e prepara la resistenza
Il governatore uscente non ha alcuna intenzione di cedere. Rifiuta ruoli di retroguardia e ricorda di aver firmato un accordo con Decaro lo scorso 15 maggio, alla presenza dei parlamentari Pd, prima di annunciare la propria candidatura. Emiliano si sente tradito e continua a rivendicare il diritto a restare protagonista, pur garantendo di essere pronto a un patto di non belligeranza con Vendola.

La lettura di Avs e l’attesa per Schlein
Per i dirigenti di Avs, il vero ostacolo è Emiliano più che Vendola. Secondo loro, il veto evocato da Decaro sarebbe soprattutto uno strumento politico, mentre De Santis ha già preso le distanze, spiegando che non si tratta di una posizione ufficiale del partito. “Il Pd può darci la certezza che non ci siano veti nei confronti di Vendola? Possiamo anche decidere che non si candidi, ma lo dobbiamo decidere noi”, osserva un dirigente rossoverde.

Dal Nazareno fanno sapere che un intervento deciso della segretaria Elly Schlein potrebbe arrivare presto, confidando di replicare il modello Campania, dove è stato chiuso un accordo molto più complesso. A chiedere una svolta sono anche esponenti dem come Adalisa Campanelli e l’europarlamentare Dario Nardella, convinti che serva “una certa dose di discontinuità”.

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