Avranno una corsia preferenziale per l’assunzione a tempo indeterminato gli accompagnatori scuolabus e i collaboratori scolastici che hanno presta

Avranno una corsia preferenziale per l’assunzione a tempo indeterminato gli accompagnatori scuolabus e i collaboratori scolastici che hanno prestato servizio per il Comune di Foggia fino a giugno. Come si vociferava da mesi, per la quasi totalità dei posti a disposizione sarà riconosciuto il diritto di precedenza ai candidati assunti a tempo determinato nell’ultimo anno, purché abbiano manifestato la loro disponibilità.
È Arpal Puglia a gestire anche questa volta le procedure, su mandato del Comune di Foggia, che il 5 agosto scorso ha inoltrato la richiesta di avvio a selezione di 16 accompagnatori scuolabus a tempo indeterminato e parziale (30 ore settimanali), con riserva di 15 posti in favore dei titolati del diritto di precedenza e un posto in favore dei volontari delle forze armate, e di 5 collaboratori scolastici (da avviso pubblico definiti bidelli, per quanto oggi il termine, in disuso, sia quasi bandito), con riserva di 4 posti in favore dei titolari del diritto di precedenza e un posto in favore dei militari.I due avvisi pubblici sono riservati ai disoccupati iscritti nell’elenco anagrafico del Centro per l’Impiego di Foggia alla data del 4 agosto 2025.La finestra per presentare le candidature si apre l’8 settembre e si chiude il 10 settembre per gli accompagnatori scuolabus, dal 15 al 17 settembre per i collaboratori scolastici. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente via Pec al Centro per l’Impiego di Foggia che stilerà la graduatoria. Tutta la modulistica è disponibile sul sito istituzionale dell’Arpal Puglia, nelle sezioni ‘Albo pretorio’ e ‘Amministrazione trasparente’, oltre che sul portale Sintesi Foggia.
Non potranno far valere il diritto di precedenza gli accompagnatori scuolabus degli anni scolastici precedenti al 2024-2025, che avevano lamentato discriminazioni e a luglio erano tornati a bussare a Palazzo di Città. Alla scadenza dei 12 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, come previsto dalla norma, non può essere più esercitato. Sono salvi, invece, grazie alla data slittata ad agosto, gli operatori che mesi fa temevano di essere tagliati fuori dal requisito della disoccupazione.
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