Nuove tombe al cimitero di Manfredonia

SE la popolazione di Manfredonia va diminuendo, aumenta quella del Cimitero. Con i loculi che scarseggiano sempre di più. Una situazione che preoccu

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SE la popolazione di Manfredonia va diminuendo, aumenta quella del Cimitero. Con i loculi che scarseggiano sempre di più. Una situazione che preoccupa quanti si ritrovano sul percorso di fine vita. Manfredonia ha una forte componente anziana, quella fascia di età cioè over 65 anni. Con un indice di vecchiaia di 187: vale a dire che su 187 persone anziane, ci sono cento giovani classificati tali da 0 a 14 anni. I dati attestano una popolazione molto anziana, il che contribuisce a determinare un numero maggiore di decessi.
NEL 2023, nel Comune di Manfredonia, sono stati registrati complessivamente 573 decessi. Nell’anno successivo, 2024, c’è stata una leggera flessione: il numero si è fermato a 561. Ma siamo lì. E nel primo semestre dell’anno in corso? I dati Istat non hanno diffuso il riferimento specifico dei decessi. Considerando che il tasso di mortalità si mantiene intorno al 6 per mille, si può stimare che nei primi sei mesi del 2025 i decessi possano corrispondere alla metà del totale, ovvero circa 280-300 persone.
AL CIMITERO comunale, nonostante le continue costruzioni di nuove tombe, gli spazi per dare sepoltura ai defunti sono sempre più risicati. Il Comune, nell’intento di assicurare «una gestione più ordinata, equa e pubblica degli spazi cimiteriali» è intervenuto anche su questo delicato versante, sottoscrivendo una convenzione con l’Ordine francescano secolare per la realizzazione di 252 nuovi loculi e 54 ossari, all’interno della tomba collettiva “Sant’Antonio”.
ATTUALMENTE l’O.F.S. ha in concessione le tombe collettive “Vecchia San Francesco” e “nuova San Francesco”, “Colonnato”, “Santa Chiara”, “San Lorenzo”, “Santa Elisabetta”, “San Ludovico”: la convenzione prevede la cessazione delle concessioni e il trasferimento di tutti i diritti al Comune di Manfredonia che assumerà la piena gestione e manutenzione delle tombe nell’ambito dell’appalto dei servizi cimiteriali già attivo. «Il progetto, conforme al vigente Piano regolatore cimiteriale – rileva l’assessora con delega ai servizi cimiteriali, Maria Teresa Valente – include opere di eliminazione delle barriere architettoniche, riattivazione dell’ascensore porta feretri da tempo inutilizzabile e messa in sicurezza dell’intero comparto». Tutti i costi saranno coperti dall’associazione attraverso autofinanziamento, senza alcun onere per il bilancio comunale.
«L’AMMINISTRAZIONE comunale – annota il Sindaco Domenico la Marca – con la sottoscrizione della convenzione e l’acquisizione delle concessioni cimiteriali dell’OFS, compie un primo importante passo formale per incrementare il fabbisogno di spazi cimiteriali. L’intesa con l’Ordine francescano secolare raggiunta con la fattiva collaborazione del presidente Matteo Santoro, mette al centro i diritti delle persone, la sicurezza dei luoghi e un’idea di gestione cimiteriale pubblica, accessibile, trasparente».
UNA complessa operazione per «Un risultato concreto, ottenuto senza alcun peso per le casse comunali – rileva l’assessora Valente – che darà risposte a tante famiglie in attesa».
Michele Apollonio

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