Perde la proprietà in un incendio, le lacrime e il dolore su Fb: “Maledetti assassini, era tutto ciò che avevo

Sta facendo il giro del web il video girato a San Giovanni Rotondo da Gianni Cassano, che con la voce strozzata in gola e la rabbia per gli effett

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Sta facendo il giro del web il video girato a San Giovanni Rotondo da Gianni Cassano, che con la voce strozzata in gola e la rabbia per gli effetti dell’incendio divampato nella giornata del 1° agosto in contrada Passaturo, ha visto la sua proprietà ridursi in cenere: “Maledetti assassini, era tutto ciò che avevo” l’urlo di rabbia della vittima, che in un video di 40 secondi mostra gli ingenti danni. “Siate maledetti” tuona in lacrime. 

“Gianni io ero lì per salvare i miei cani dalle fiamme riuscendoci fortunatamente. Ma il fuoco non si è fermato invadendo la tua proprietà. I vigili del fuoco hanno operato senza sosta, ma nulla, le fiamme erano troppe” la testimonianza di chi, come Matteo, era lì mentre l’incendio divorava tutto. “Sono dei balordi Gianni, dispiace tanto. È toccato anche a noi questa brutta cosa, abbiamo salvato casa per miracolo” evidenzia Grazia Pia.Rappresentanti delle istituzioni, amici, parenti e conoscenti, hanno espresso vicinanza alla vittima e sgomento per l’ennesimo rogo che interessato la città di San Pio: “Ieri è toccato a me, ad altri di noi, oggi è toccato a Gianni, domani chissà a chi potrebbe toccare. Questa è una chiara deriva delinquenziale della nostra città” commenta Pio Cisternino, vittima nelle settimane scorse dell’incendio di un’autovettura.

Soltanto pochi giorni prima, il 24 luglio, la vittima aveva pubblicato un post con scritto: “Gli alberi sono i pilastri che sorreggono il cielo. Quando avrete bruciato l’ultimo albero, il cielo ci crollerà addosso”.

Nelle parole di Maria D’Apolito c’è tutta la preoccupazione dei sangiovannesi per il periodo che sta attraversando la città: “Sono terribilmente scioccata da tutto quello che sta avvenendo nella nostra città. Guardiamoci alle spalle. Abbiamo gente cattiva intorno. Non ci posso credere. Quanta tristezza”.

Delinquenti, assassini, criminali, gentaglia, sono solo alcuni degli epiteti utilizzati per commentare l’accaduto. L’episodio ha riaperto la discussione sulla matrice mafiosa o meno dei roghi: “Se non è mafia questa…”

 

tratto da FoggiaToday

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