Il sindaco Domenico La Marca è consapevole, alla pari degli omologhi, che sul fronte incendi bisognerà lavorare in tempo di pace, contrariamente a

Il sindaco Domenico La Marca è consapevole, alla pari degli omologhi, che sul fronte incendi bisognerà lavorare in tempo di pace, contrariamente a quanto si è fatto quest’anno, quando ormai era troppo tardi.
I roghi di Oasi Lago Salso, Monte Calvo, Montenero, dei Monti Dauni tra Motta Montecorvino, Volturino e Celenza Valfortore, delle pinete di Siponto di Lesina, Chieuti e Serracapriola, gridano vendetta ma anche e soprattutto un’assunzione di responsabilità. E non sono gli unici.
Come Amministrazione, anche stanotte, eravamo qui, mentre i vigili del fuoco, supportati dagli operatori dell Arif e la Paser della Protezione civile, cercavano di domare le fiamme. Sono intervenuti i canadair questa mattina e sembra che il cielo voglia aiutarci in queste ore. Non so se è pazzia o se c’è un disegno criminale dietro tutto questo, ma una cosa è chiara, e lo abbiamo detto oggi con i sindaci di San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Motta Montecorvino, a nome di altri comuni del Gargano e provincia: “Occorre lavorare in tempo di pace con la prevenzione, con risorse, con scelte che prendano in seria considerazione il Gargano e la nostra provincia. Abbiamo rivolto il nostro appello al Governo, alla Regione perché mettano a disposizione più uomini e più mezzi . Anche oggi ho sentito il nuovo commissario del Parco, Raffaele Di Mauro, per aggiornamenti e interventi da mettere in atto. Ci vedremo presto perché il nostro territorio non può fermarsi”.
Per il commissario del Parco Nazionale del Gargano si tratta di un danno ambientale inestimabile, “che guardato dal vivo lascia ancor di più senza parole” ha aggiunto: “Nell’occasione ho incontrato il comandante della stazione di Lago Salso dei Carabinieri della Forestale, che ho ringraziato per il lavoro che quotidianamente svolgono. Ho inoltre sentito il sindaco di Manfredonia e nelle prossime ore farò lo stesso con i sindaci dei Comuni di San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo, altre zone gravemente colpite da questi gesti criminali. Con loro desidero confrontarmi, in tempi strettissimi, per concordare le azioni che possiamo mettere in campo rapidamente e, ovviamente, in chiave preventiva.
Oggi più che mai è fondamentale attuare un principio di dialogo e di collaborazione che diventi un metodo stabile di lavoro per affrontare i problemi e ricercare le soluzioni. Nonostante i danni incalcolabili ci rialzeremo anche stavolta.
Insieme”.
Il Wwf Foggia ha pubblicato una foto satellitare del Lago Salso del 25 luglio 2025. “Oggi anche un altro incendio che ha bruciato le ultime aree rimaste integre. La responsabilità di una mancata gestione delle acque e della prevenzione antincendio sono evidenti oltre che plausibili. Chi di dovere si dovrà prendere le proprie responsabilità. Non dimentichiamo. Questa è la strage ambientale più grande subita dalla Provincia di Foggia dopo gli incendi devastanti del 2007”.

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