INCENDI A SAN GIOVANNI ROTONDO, DICHIARATO LO STATO D’EMERGENZA: 1.100 ETTARI IN FUMO, EVACUATE 70 FAMIGLIE

La situazione incendi a San Giovanni Rotondo si è aggravata nelle ultime ore. Le fiamme, divampate domenica sera sul versante nord della città, ha

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Incendio San Giovanni Rotondo 8 settembre 2020

La situazione incendi a San Giovanni Rotondo si è aggravata nelle ultime ore. Le fiamme, divampate domenica sera sul versante nord della città, hanno già divorato circa 1.100 ettari di vegetazione, spingendo l’amministrazione comunale a dichiarare lo stato d’emergenza. Il sindaco Filippo Barbano, insieme al vice-sindaco Michele Longo e al comandante della polizia locale Giuseppe Bramante, ha anche richiesto l’attivazione dello stato di calamità naturale alle autorità competenti.

I roghi hanno raggiunto aree residenziali, costringendo all’evacuazione circa 70 famiglie di Via Lauriola e Via Crisetti. Solo nella notte scorsa è stato autorizzato il rientro nelle palazzine di Via Costa, da cui le persone erano state fatte allontanare in via precauzionale lunedì sera. Il resto della zona resta ad altissimo rischio.

Lo spiegamento di forze è imponente. Ai vigili del fuoco di Foggia si sono aggiunti colleghi da Abruzzo e Bari (Colonna Mobile), oltre ai volontari della Protezione Civile di San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e persino del Piemonte. Dalle 6.30 di questa mattina, due Canadair stanno effettuando lanci di liquido ritardante per supportare le operazioni di spegnimento a terra.

Sul fronte della prevenzione, il vicesindaco Longo e il comandante Bramante, insieme ai responsabili dei vigili del fuoco, stanno monitorando personalmente l’area delle Clarisse, dove è stato bloccato il traffico per garantire la sicurezza e il controllo degli accessi. È ormai chiaro che gli incendi sono di origine dolosa, ed è fondamentale limitare il passaggio per impedire l’azione di piromani. Sono attivi servizi mirati di sorveglianza per identificare eventuali responsabili.

“Il nostro territorio è sotto attacco – ha dichiarato il vicesindaco – ma stiamo facendo tutto il possibile per tutelare la comunità e riportare quanto prima la situazione alla normalità”.

Preoccupano le conseguenze sanitarie legate alla diffusione di fumi e sostanze tossiche. Il Dipartimento di Prevenzione della ASL – Sisp Area Nord, insieme all’Ufficio Sanitario del Comune, ha diffuso una comunicazione ufficiale con disposizioni precauzionali per la popolazione:

Restare in casa, limitando gli spostamenti.

Chiudere porte e finestre.

Usare mascherine FFP se si è costretti ad uscire.

Spegnere condizionatori con presa d’aria esterna.

Evitare attività fisica all’aperto.

Impostare il ricircolo interno dell’aria nei veicoli.

Non consumare frutta e verdura coltivate in prossimità delle aree incendiate.

Lavare mani e viso dopo l’esposizione a fumo o fuliggine.

Rivolgersi al medico in caso di sintomi respiratori o oculari.

“Gli inquinanti del fumo – si legge nella nota – sono invisibili ma molto pericolosi, con rischi che vanno da tosse e irritazioni fino a disturbi respiratori e cardiaci”.

Per supportare la cittadinanza, volontari della Croce Rossa e della Misericordia stanno girando in auto per distribuire gratuitamente mascherine a chi ne ha bisogno, in particolare nelle zone più esposte.

L’amministrazione comunale continua a raccomandare la massima prudenza, mentre le operazioni di spegnimento e monitoraggio procedono senza sosta.

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