Un appello accorato e urgente, quello lanciato dalla CIA Agricoltori Italiani di Puglia al presidente della Regione Michele Emiliano, per chiedere

Un appello accorato e urgente, quello lanciato dalla CIA Agricoltori Italiani di Puglia al presidente della Regione Michele Emiliano, per chiedere lo stop alla diffusione indiscriminata degli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli. La missiva, firmata dal presidente Gennaro Sicolo, è un grido di allarme per una terra che rischia di perdere la sua vocazione più autentica: quella agricola. Nel mirino, tra le altre, anche la provincia di Foggia, dove nel 2023 sono stati consumati oltre 28mila ettari di suolo.
“Difendiamo la prima industria a cielo aperto della regione”
“L’agricoltura in Puglia è la nostra storia e il nostro futuro, è la nostra identità e dobbiamo preservarla” ha dichiarato Sicolo, sollecitando un tavolo tecnico con tutti gli uffici regionali competenti. L’obiettivo: modificare la legge regionale sulle autorizzazioni al fotovoltaico a terra, per porre un argine all’espansione selvaggia degli impianti che stanno progressivamente divorando i campi.
Emblematico il caso di Bitonto, dove – come denunciato dalla CIA – sono stati espiantati 2mila ulivi produttivi per fare spazio a un mega impianto fotovoltaico da 15 ettari. Uno sfregio all’agricoltura, secondo Sicolo, che chiede regole nuove e chiare: dare priorità all’utilizzo di zone industriali, cave dismesse e tetti di edifici pubblici, evitando di sottrarre suoli fertili e coltivabili.
Foggiano tra le province più colpite
Con 28.149 ettari di suolo agricolo consumato solo nel 2023, la Capitanata si colloca al terzo posto tra le province pugliesi per perdita di superficie agricola. A livello comunale, Lucera è in cima alla classifica regionale con 24,59 ettari consumati in un solo anno, seguita da Cerignola con 22,67 ettari.
“È un dato che dovrebbe far riflettere – sottolinea la CIA – soprattutto in una provincia come Foggia, che rappresenta il granaio d’Italia e che ha fatto dell’agricoltura il suo pilastro economico e culturale”.
Una proposta articolata per salvare il paesaggio rurale
La proposta di riforma della CIA Puglia, redatta da Massimo Fragassi dell’Ufficio Legislativo, punta a:
Riconoscere il suolo agricolo produttivo come bene comune da preservare
Consentire nuovi impianti solo su terreni incolti da almeno 5 anni
Restituire voce alle amministrazioni locali nel processo di autorizzazione
Nel 2024 la Puglia è risultata prima in Italia per energia eolica prodotta e terza per potenza fotovoltaica installata con 3.768 MW. Un primato che, secondo la CIA, “non può e non deve andare a scapito della nostra terra”.
Ora la parola passa alla Regione. Ma gli agricoltori non intendono fermarsi: “Serve una scelta di campo, letteralmente”.


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