Terzo giorno di divieto di balneazione, l’economia turistica crolla. I gestori dei lidi: “Non è colpa nostra, ma paghiamo noi. Stagione compromess

Terzo giorno di divieto di balneazione, l’economia turistica crolla. I gestori dei lidi: “Non è colpa nostra, ma paghiamo noi. Stagione compromessa”.
Spiagge vuote, ombrelloni chiusi e gestori dei lidi balneari di Siponto arrabbiati e amareggiati. Il divieto di balneazione dal porto turistico di Manfredonia fino alla foce del Candelaro continua. Oggi è il terzo giorno di stop forzato con ripercussioni gravi all’economia turistica della città. “Siamo molto mortificati.
Ogni anno combattiamo contro i mulini a vento, ogni anno un problema. Non ce ne va una bene. Una volta le alghe, e poi le meduse, ora il divieto di balneazione. Tutto contro di noi”. È la disperazione dei balneari di Siponto all’indomani dell’ordinanza di divieto di balneazione firmata dal sindaco di Manfredonia e imposta dall’ARPA Puglia dopo la rottura della rete fognaria alle porte della città.
“Cosa è successo non lo dovete chiedere a noi, ma all’Acquedotto Pugliese. Una cosa è certa: in piena estate abbiamo subito un brusco stop. E dire che la stagione quest’anno stava andando a gonfie vele, mai avuto tanta gente in spiaggia dall’inizio di giugno. Peccato”.
“Fortunatamente – spiegano Davide e Patrizia Salice, titolari del lido Aurora – per quanto ci riguarda c’è stata tanta comprensione da parte dei nostri clienti fissi ai quali abbiamo offerto un caffè e le docce gratuite, con la speranza che questo divieto duri il meno possibile.
Discorso diverso per i giornalieri che anche oggi hanno rinunciato, polemizzando contro di noi. Stiamo patendo una situazione che non ci appartiene”. Intanto questa mattina nuovi campionamenti dell’ARPA, in serata i risultati.
saverio serlenga


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