In Puglia l’associazione a tutela dei medici vittime di liti temerarie

Parte dalla Puglia il nuovo percorso territoriale dell'associazione nazionale Amami, l’associazione medici accusati di malpractice ingiustamente.

Medaglie d’onore e al merito per gli eroi della provincia di Foggia.
Liste d’attesa, le Asl pugliesi hanno chiamato 5342 persone: uno su due ha rinunciato ad anticipare
Aldo Caroleo sugli Ipogei Capparelli

In Puglia l’associazione a tutela dei medici vittime di liti temerarie

Parte dalla Puglia il nuovo percorso territoriale dell’associazione nazionale Amami, l’associazione medici accusati di malpractice ingiustamente. Nata circa vent’anni fa a Roma da un’idea del professor Maurizio Maggiorotti, ha raccolto oltre 35mila adesioni ed è diventata – spiegano i promotori – punto di riferimento di quel mondo della sanità italiana sempre più indebolito dalle cosiddette “liti temerarie”. Il tema è quello delle cause per responsabilità professionale che solo in una minima parte porterebbero a una condanna, con conseguenze negative sia per i medici che per il sistema sanitario. 

La Puglia e l’Emilia Romagna saranno le prime due regioni ad accogliere le sedi distaccate dell’associazione. Le due sedi saranno guidate dal coordinatore generale Lucio Catamo, chirurgo ortopedico che lavora tra Lecce e Bologna. La presentazione avverrà il 5 luglio nel Castello di Acaya, a Vernole, in provincia di Lecce, nel corso di un convegno organizzato da Medinforma su “Responsabilità professionale in ambito medico. Rivendicazione giusta e ingiusta rivendicazione”.

COMMENTI

WORDPRESS: 0