Torna l'estate, sulle nostre coste tornano i bagnanti, le tartarughe marine per deporre le uova ed i sea turtle watchers per individuare e protegg

Torna l’estate, sulle nostre coste tornano i bagnanti, le tartarughe marine per deporre le uova ed i sea turtle watchers per individuare e proteggere i nidi.
Solo la scorsa settimana ne sono stati confermati altri cinque lungo le coste italiane, portando il totale di quelli individuati in Italia dall’inizio della stagione oltre i cinquanta.
La Puglia si conferma amica delle tartarughe marine, il primo nido della stagione a Torre San Giovanni, litorale ionico, comune di Ugento in provincia di Lecce. Ad occuparsi della messa in sicurezza i volontari ed il personale del Centro Recupero Tartarughe Marine del Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera.
A Molfetta il rilascio di tartarughe marine nella giornata mondiale è diventato un appuntamento fisso di inizio estate, ad organizzarlo il locale Centro Recupero tartarughe marine del WWF. Perché una giornata mondiale per le tartarughe marine? Nel servizio, la risposta a Pasquale Salvemini, responsabile del CRTM WWF di Molfetta.
Sono tornate al mare due Caretta caretta, la più grande un maschio di circa quarant’anni , meno di dieci la più piccola. Ad accompagnarle tra le onde proprio i pescatori che le hanno salvate dalle reti a strascico. Importante la collaborazione del centro recupero con le marinerie di Molfetta, Bisceglie e Trani che consente di recuperare annualmente una media di quattrocento tartarughe.
Anche a Manfredonia la marineria collabora con il Centro Recupero di Legambiente Puglia: la città garganica ospita una delle più importanti marinerie del Mediterraneo che pratica la pesca a strascico, ed il centro di Legambiente si occupa prevalentemente di salvare le tartarughe marine vittime di bycatch, pesca accidentale.
A Torre Guaceto, apertura straordinaria del centro recupero tartarughe marine gestito dal WWF, decine i visitatori che delle tartarughe hanno scoperto sia gli aspetti della vita meno noti che i pericoli cui vanno incontro. Il centro dispone anche di una ricostruzione di un nido di Caretta caretta e di un’installazione che riproduce le sagome in grandezza naturale delle sette specie di tartarughe marine esistenti.



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