LA BBC A CALA MOLINELLA (SUL GARGANO) PER RACCONTARE L’ARTE DEL PANE. DAL 12 AL 15 GIUGNO IL RETREAT DI SANT’ANTONIO A VIESTE È UN MODELLO DI TURISMO SLOW E CONSAPEVOLE

Dal 12 al 15 giugno 2025, Cala Molinella, struttura eco-sostenibile immersa nella natura lussureggiante del Gargano, ospita la seconda edizione de

GRAZIE AI SIPONTINI IN AFGHANISTAN
Nuovo record di casi Covid in Puglia, 1332 (superati i 20mila attualmente positivi). Nel Foggiano altri otto decessi
La cabina di regia è fissata per martedì, il consiglio dei ministri invece per il prossimo giovedì, ma probabilmente si attenderà davvero l’ultimo minuto – ovvero i dati dell’andamento dell’epidemia delle ultime ore – prima di scrivere quel decreto che più di altri segnerà un punto di snodo nelle regole da seguire da quando è cominciata la pandemia. Un testo assolutamente necessario, senza il quale sarebbe decretata la fine di ogni restrizione a partire dal Primo maggio e gli esperti sono invece ancora molto prudenti, visto che la circolazione del coronavirus è ancora alta e anche il numero dei morti è in media di quasi 140 al giorno. Troppi per calare ovunque dal viso anche le mascherine al chiuso, che il ministro della Salute, Roberto Speranza, pensa invece di lasciare ancora dove più alto è il rischio di contagio dovuto a vicinanza o numero di presenti. Resterebbe dunque l’obbligo anche negli stadi, mentre se ne dovrebbe fare a meno per andare al supermarket o fare shopping per negozi, così come per consumare un caffè al bar o quando ci sialza da tavola al ristorante, anche se si è al chiuso. Resta ancora tutto da dipanare, invece, il nodo scuola, ma tutto fa pensare che la situazione resti com’è fino all’obbligo servirebbe un nuovo atto di legge che difficilmente verrà promulgato. Per il resto – mezzi di trasporto, luoghi di lavoro, ospedali e Rsa – l’obbligo di mascherina resterà. Anzi, nelle strutture sanitarie fino al 31 dicembre sarà obbligatorio mostrare il Super Green Pass. Che per il resto scomparirà ovunque, anche nella sua versione basica. Per gli ultracinquantenni, per le forze dell’ordine e armate, il personale della scuola e delle università, resterà infine ancora fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale, che sarà esteso al 31 dicembre per i lavoratori della sanità. Vediamo punto per punto Al lavoro Al lavoro dovrebbe restare l’obbligo di indossare la mascherina e fino alla fine dell’anno resta la possibilità di ricorrere allo smart working senza accordo collettivo. Il Green Pass non verrà più richiesto, ma resterà “attivo”. In vacanza Accesso in hotel così come nei B&B senza Green Pass e stesso discorso per i musei. Niente certificato anche per chi viaggia da e per l’Italia. In viaggio Restano le mascherine sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e locali, come i tram. Gli esperti vogliono lasciare l’obbligo delle Ffp2 anziché dare il via libera alle chirurgiche. Cinema e teatri Addio green pass per cinema, teatro, discoteca stadi e concertoni. La mascherina dovrebbe restare obbligatoria al cinema, a teatro e comunque negli spettacoli al chiuso. Al ristorante Addio al green pass ovunque al chiuso per bar e ristoranti anche all’interno degli hotel. Via anche le mascherine quando ci si alza dal tavolo. A scuola A scuola restano le mascherine, dalle elementari in su, università comprese. L’obbligo a questo punto dovrebbe restare fino alla fine dell’anno scolastico e varrebbe tanto gli studenti che per il personale docente. Lo sport Per allenarsi, fare nuoto o attività in palestra, anche al chiuso, niente Green Pass. Lo stesso vale per centri benessere e termali, dalle saune ai bagni turchi. Cosa rimane Fino al 31 dicembre resterà l’obbligo di avere il Green Pass rafforzato per entrare in ospedale e nei luoghi dove si trovano le persone fragili, cioè malati e anziani. In questi casi andrà anche portata sempre la mascherina.

Dal 12 al 15 giugno 2025, Cala Molinella, struttura eco-sostenibile immersa nella natura lussureggiante del Gargano, ospita la seconda edizione del Food Retreat di Sant’Antonio, un’esperienza dedicata all’arte della panificazione tradizionale e alla cultura pugliese. A guidare l’iniziativa Emiko Davies, scrittrice e food blogger italo-australiana tra le più influenti del panorama del food internazionale, mentre una reporter della BBC documenterà il “buen retiro” pugliese per raccontarne l’impatto culturale, spirituale e turistico attraverso un podcast. I sensi di Jude Shapiro, produttrice per BBC World Service, da 5 milioni di ascoltatori, coglieranno, per raccontarli al meglio, tutti i particolari di questo particolare “ritiro slow”. Pausa rigenerante dalla frenesia quotidiana, pensata per riscoprire il benessere, rallentare i ritmi e riconnettersi con sé stessi. Immersi nella natura o in luoghi ispiranti, i retreat possono includere pratiche come yoga, meditazione, attività olistiche, ma anche esperienze legate al cibo, alla cultura e alle tradizioni anche religiose locali. Particolarmente attrattivi i food retreat di Cala Molinella, pensati per chi trova equilibrio e piacere nella cucina e desidera scoprire attraverso il cibo la cultura più autentica di un popolo: momenti di condivisione attorno a una tavola, cooking class con Emiko Davies, raccolta di ingredienti a km zero e degustazioni consapevoli.

Un modo per nutrire corpo e mente, attraverso esperienze autentiche e coinvolgenti.

Autrice di numerosi libri tradotti in tutto il mondo, Emiko Davies è stata indicata dal Corriere della Sera, testata con cui collabora assieme al Financial Times, tra le donne del cibo più influenti a livello globale. Ha collaborato con personalità d’eccellenza come Massimo Bottura, chef Patron dell’Osteria Francescana, ristorante con tre stelle Michelin e stella verde Michelin, due volte premiato come miglior ristorante al mondo da The World’s 50 Best Restaurants, e ha affiancato l’attore e regista statunitense Stanley Tucci nel suo celebre viaggio gastronomico in Italia, diventato prima Searching For Italy e poi Tucci in Italy, serie tv dedicate alla scoperta del Bel Paese attraverso il cibo.

 Con la sua sensibilità unica e il suo approccio narrativo alla cucina, Emiko porterà a Cala Molinella un’esperienza immersiva fatta di gesti antichi, materie prime stagionali e racconto autentico del territorio.

Si inizia il 12 giugno con l’arrivo a Cala Molinella, un angolo di pace a pochi passi dal mare. Il primo incontro è con la cucina locale: un laboratorio per riscoprire il gusto genuino e il profumo inconfondibile del pane fatto in casa. Si impasta il pane che poi verrà benedetto il giorno dopo in occasione della festa di Sant’Antonio. La serata si apre con un aperitivo di benvenuto sotto gli ulivi, per lasciarsi avvolgere dall’atmosfera conviviale della terra pugliese.

Il 13 giugno è un giorno speciale: Vieste celebra la Festa di Sant’Antonio, un’occasione unica per vivere la tradizione. Dopo un tour nel centro storico, si assisterà alla processione del santo e alla suggestiva benedizione del pane, un rito carico di significato. Seguirà un aperitivo panoramico, tempo per il relax nella natura. La giornata si chiuderà con una cena pugliese tra gli ulivi, accompagnata dalla vibrante musica popolare locale.

Il 14 giugno sarà dedicato alla lentezza e ai sapori autentici. Dopo una colazione rilassata, si esplorerà un uliveto secolare, con una degustazione di olio extra vergine d’oliva. Il pomeriggio è tutto per il dolce far niente, tra piscina e mare, prima di una serata speciale con la proiezione all’aperto di Mangia, Prega, Ama, celebre film del 2010 con protagonista Julia Roberts.

L’ultimo giorno, domenica 15 giugno, sarà il momento di salutarsi, ma non prima di un tour panoramico e di un pranzo in una Masseria biologica nel Parco Nazionale del Gargano, dove il gusto e la tradizione accompagneranno gli ultimi istanti di questo viaggio.

Un’occasione per riscoprire il ritmo lento della vita, la bellezza della condivisione e l’autenticità di un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni millenarie. L’appuntamento dal 12 al 15 giugno nasce dall’amicizia e dalla condivisione di visione tra la famiglia Silvestri, patron della struttura, e la food writer e giornalista enogastronomica Emiko Davies. L’evento si ispira alla tradizione della Festa di Sant’Antonio che cade il 13 giugno, celebrata a Vieste con la processione e la benedizione del pane: un rito profondamente sentito nella famiglia Silvestri, e in particolare da nonna Antonietta, che ne ha custodito e tramandato il valore simbolico e spirituale.

Cala Molinella rappresenta oggi un modello concreto di ospitalità slow e consapevole, in un tempo in cui il turismo richiede autenticità, contenuti e relazioni vere. Esperienze genuine che siano rappresentative della cultura locale: ecco cosa cerca il 77% dei viaggiatori secondo una recente ricerca sui viaggi sostenibili pubblicata da Booking.com, il principale marketplace di viaggi online.

Non a caso, Antonella Silvestri co-founder e responsabile marketing di Cala Molinella è anche direttrice e formatrice del corso ITS Academy Puglia – Food & Beverage Management e Hospitality (sede di Trani), circuito quello degli Its che permette a nuovi professionisti dell’ospitalità e dell’accoglienza di formarsi.  È proprio in questo percorso di studi che si apprendono le competenze per progettare, comunicare e realizzare eventi di valore come questo retreat. Le prossime iscrizioni per il nuovo biennio 2025/26 sono già aperte.

Panificazione, cooking class, raccolta di erbe spontanee, cene tradizionali con musica della tradizione, pranzi in frantoio e proiezioni sotto le stelle: un programma che restituisce al viaggio il suo significato più autentico. E che, quest’anno, parla anche al mondo grazie alla voce della BBC.

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