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NON AVEVA il requisito richiesto di “Città che legge” eppertanto Manfredonia non ha potuto partecipare al bando “Biblioteche e Comunità 2025” per acquisire fondi da utilizzare per intervenire sulle tante lacune e inefficienze accumulate nel tempo che hanno reso sempre più difficile accedere e utilizzare la Biblioteca comunale di Manfredonia allocata nel seicentesco Palazzo dei Celestini.
LA NOTIZIA, per tanti versi sconvolgente trattandosi di un supporto fondamentale per una comunità che conta molto sulla cultura, l’ha fornita l’assessora alla cultura Maria Teresa Valente, rispondendo alla interrogazione rivoltale in consiglio comunale dal consigliere 5Stelle, Gianluca Totaro, che pertanto si è rivelata un assist alla responsabile della cultura comunale, per tracciare un excursus sulla situazione della istituzione libraria, e non solo, cittadina.
A COMINCIARE dal titolo “Città che legge” «ottenuto – ha precisato Valente – solo nel dicembre 2024, grazie al lavoro avviato da questa Amministrazione e alla condivisione con scuole e associazioni del territorio e proseguire nel predisporre le opportune misure per sistemare i vari tasselli mancanti». E prima nessuno ci ha mai pensato, la biblioteca fuori da ogni pensiero. Nei bilanci comunali alla voce “cultura” il numero iscritto è invariabilmente “0” (zero). «Purtroppo – ha spiegato l’assessora – la nostra città, come riferito in assemblea consiliare, si trova tuttora oberata da un piano di riequilibrio economico-finanziario che limita fortemente la possibilità di assumere impegni a breve scadenza».
IN QUESTO contesto di limitazioni rientra l’impossibilità di assumere nuovo personale per rafforzare e rendere più agevole l’attività delle Biblioteca. «Nonostante tali handicap – incalza Valente – la struttura, superando mille difficoltà, garantisce l’apertura al pubblico dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, rispondendo ad una domanda crescente da parte di studenti, cittadini e famiglie. E tanto grazie a cinque operatori part-time e al lavoro di una funzionaria comunale incaricata del coordinamento ma che si occupa anche di altri settori».
L’ASSESSORA Valente guarda anche avanti. «Stiamo intervenendo su ciò che per anni è rimasto immobile: si sta lavorando per consentire un accesso alla Biblioteca senza barriere; è stato completato l’impianto Wi-Fi ed è stato redatto e trasmesso il regolamento d’uso in attesa di approvazione; parallelamente, sto adoperandomi personalmente alla valorizzazione del fondo dedicato a Cristanziano Serricchio – poeta manfredoniano scomparso nel 2012 – con l’acquisto di scaffali e un’adeguata collocazione dei volumi. E mentre ci prepariamo a partecipare ai prossimi bandi, grazie ai requisiti ottenuti, sono già in corso nuove attività culturali riguardanti l’Inserimento delle “Stele daunie” nel Patrimonio Unesco, e la candidatura di Manfredonia a Città della cultura».
UN ITER complesso, delicato, laborioso, ma possibile. «L’impegno di questa Amministrazione – annota l’assessora Valente – è quello di restituire alla Biblioteca comunale il ruolo che merita, non solo come luogo di studio, ma come spazio vivo di cultura, socialità. Un riferimento significativo del cambiamento concreto e lungimirante al quale tutti dovremmo partecipare con impegno e orgoglio».
Michele Apollonio


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